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Friday, September 14, 2012

Rosso due

Ogni volta che qualcuno muore le persone normali provano dolore specie se era una brava persona. Cosi accade anche per l'Ambasciatore USA a Bengazi di cui non ci sono motivi di dubitare.
Colgo pero l'occasione per chiarire notizie deformate che sono circolate negli anni attorno alla Libya. L'allarme che si è sollevato soprattutto in USA in realta avrebbe già dovuto attivarsi un anno fa quando improvvisamente l'occidente è entrato in collisione con il sistema dell'Islam appoggiando di fatto la sollevazione di molte popolazioni contro i loro governi.
Ovviamente i sistemi che condizionano le informazioni difficilmente ci renderanno possibile, forse ne ora ne mai, sapere quali sono i veri motivi che sono all'origine della nuova stagione di guerre in cui siamo entrati.
E' possibile comunque fare ipotesi e tra queste non ultima è quella che vede nello scenario globale gli USA e i loro alleati perdere il controllo delle fonti di approvvigionamento del petrolio nello scacchiere medioorientale a causa della perdita della capacita di acquisto e della contemporanea emersione di un nuovo pericoloso possibile protagonista l'allenza tra stati Arabi, Cina e Russia.
Quello che in ogni caso è stato raccontato come spiegazione e motivo ultimo nella persona di Gheddafi è secondo me deformato. Troppo facile smerciare la versione del "dittatore sanguinario", troppo semplicistico, troppo fuori dalla storia.
Chi volesse comprendere meglio cosa agisce negli animi dei Libici dovrebbe iniziare a farsi un'idea dell'Inferno "Bel suol d'amore". Se qualcuno si prendesse il disturbo di capire meglio quale fosse la situazione delle colonie Italiane e in particolare della Libia potrebbe facilmente trovare online informazioni corredato da fotografie storiche dove sono documentati soprusi e violenze commesse dai nostri padri che hanno scavato in molti libici un solco incolmabile.
Il 1952 con l'avvento dell'Indipendenza Libica non ha rappresentato per la Libia quel soffio di libertà che si potrebbe pensare. Durante la Monarchia di Re Idris corruzione e povertà avevano portato il popolo libico ad essere di fatto la contnuazione di una colonia occidentale dove gli stranieri stracomandavano e i Libici vivevano di stenti. Le leggi libiche erano solo un paravento dietro di cui una aristocrazia di occidentali regnava come vero despota. Gli Italiani di Tripoli erano una creatura del fascismo nati, educati, informati solo attraverso gli organi del Partito non hanno mai conosciuto la resistenza ne la liberazione continuando dopo il 1952 ad esercitare un potere di fatto abusando della diversita di capacità economiche, tecnologiche. Tripoli era un nucleo abutativo strettamente riservato agli occidentali e vietato ai Libici che spesso viveno nelle baraccopoli della periferia di stenti e di elemosine e spesso  morivano di malattie portate dalla povertà.
In questa situazione si è acceso il faro Gheddafi un uomo con un passato oscuro, gia marchiato da un addestramento in USA come pilota di aerei da combattimento.
Tuttavia fu subito chiaro che Gheddafi aveva stabilito che i Libici avrebbero rialzato la testa ritrovando l'orgoglio della loro nazione.
Gheddafi prese la decisione di cacciare tutti gli italiani dalla Libia e la motivazione credo sia evidente: una comunità Italiana che mai aveva ammesso di aver perso il controllo della Libia mai avrebbe permesso una reale indipendenza usando la corruzione per irridere ad ogni tentativo di reale indipendenza.
Credo che Gheddafi abbia sbagliato cercando di creare una rivoluzione Islamica poco realistica e senza scrupoli circa gli strumenti da usare.
Gheddafi ha usanto la violenza e ha abusato della sua posizione non solo per ragioni politiche ma anche pe ragioni di interesse della sua tribù? Mi sembra possibile e molti fatti sembrano dimostrarlo abbondatemente.
Nel complesso il peso di Gheddafi sullo sviluppo della nazione Libica è multiforme, articolato non riducibile ad una mera esistenza da despota parassita della sua popolazione. Gheddafi ha commesso sicuramente coplevoli gravi errori e andava processato e condannato dal suo paese e non dal solito comodo commando assassino.

Friday, September 7, 2012

Ritorno a quale lavoro?


Ciao, le vacanze sono finite e si ritorna a confrontarci con i problemi di ogni giorno.
Veramente speravo in una diversa risposta alle problematiche che avevo posto che mi sembravano una emergenza che non consentiva respiro, invece l'Italia di chi si dava fuoco davanti ad Equitalia, a cui non puo non andare un pensiero, quest'Italia cosi disperata è sembrata ancora andare in vacanza. Forse sono stati i giornali ad andare in vacanza e a diffondere una idea di una falsa situazione di tranquillità.
Putroppo noi Italiani siamo un popolo avvezzo a muoversi in massa dai tempi delle "colonie estive", con aziende che arrivavano a fornire ai loro impiegati camicie e cravatte, non sono cosi lontani i tempi in cui si consegnava "il pacco del povero". Essendo poverissimo ma non sentendomi affatto tale quando ero piccolo mi vergogavo come un cane in queste situazioni.
Si in effetti non credo affatto che ci sia stata una vacanza di chi ha perso tutto o si trovi in una situazione vicina alla "nuova povertà".
Fa paura e rabbia vedere che siamo costretti ad uniformarci a quello che altri hanno scelto per essere il nostro comportamento.
Mi permetto di fare alcune critiche a come l'Italiano medio affronta la situazione di estrema crisi sia quando coinvolge se stesso sia quando viene vista come una situazione che appartengono ad "altri".
Comincio col sottolineare come spesso sia inadeguato il modo come si cerca di trovare o  ritrovare un posto di lavoro.
Malgrado una montagna di chiacchiere su come si fa in realta mi risulta troppi ancora non sanno come compilare un CV, non capiscono che avere un CV in Inglese sia indispensabile  e che l'inglese è indispensabile insieme ad una reale familiarita con l'uso del PC in ufficio.
Parlando dell'Inglese non si puo trascurare come sia importante avere una corretta pronuncia ( che la maggior parte degli italiani semplicemente ignora) insieme alla capacita di poter comprendere le normali conversazioni.
Mi permetto pure di fare una critica alla nazionale predilezione per gli incontri, i raggruppamenti, le cene, eccetera "perche guardarci negli occhi è un'altra cosa".
Ma come? siamo alla disperata ricerca di inserirci in un sistema del lavoro globale e diversificato dove telelavoro, teleconferenza eccetera sono lo standard minimo e poniamo lo sviluppo dei progetti condizionati a incontri fisici? ma lo sapete che adesso grandi aziende vi sottopongono a colloqui di lavoro per teleconferenza magari anche internazionale? Non dovremmo noi che cerchiamo nuove vie al lavoro in tutte le forme a spingere proprio a quelle forme di collaborazione online che consentono di battere quelle barriere che fanno morire l'economia?
Se perfino lo stato adesso chiede ai medici di base di essere capaci di muoversi online.
Una parola su chi vi muove per raggrupparvi e per organizzarvi: accanto a persone che sinceramente cercano soluzioni comuni ho la gelata sensazione che si mescolino persone che agiscono su mandato di terzi con scopi diversi e non condivisibili come l'utilizzo per scopi velatamente politici, di prestigio personale, eccetera. Ho notizia di queste grandi adunanze organizzate da qualcuno pronto al momento buono a vendere i propri servizi non di rado per farvi comprare cose completamente inutili. NON FIDATEVI.
In conclusione penso che dovremmo chiederci sinceramente: quanto sta influendo sulla disastrata economia italiana il comportamento di noi Italiani. E' cosi facile spargere insulti e chiacchiere inutili su internet piu facile e comodo che adottare comportamenti responsabili, uno per tutti: siamo pronti a scatenare l'inferno quando vediamo le citta invase dai rifiuti ma gli italiani risultano ancora avulsi dall'adottare comportamenti conformi alle politiche di raccolta differenziata che rimane sempre solo un'illusione.
Perchè scrivo tutto questo? NON per iniziare una inutile catena di discussioni che si esaurirebbe senza risultati per favore evitiamo le discussioni. Sappiamo come si fa a distruggere e demolire come si protesta e si insulta non è questo che ci serve, ci serve che ognuno nel suo privato capisca che è ora di costruire un suo qualcosa, un suo progetto e se si puo di costruire insieme.
Per ultimo non mi scordo le mie promesse di trovare soluzioni e di cercare di non lasciare al buio chi ormai è sconesso, fuori dalla società, senza internet, senza lavoro senza cellulare e senza casa. Ho messo la casa per ultimo perche ritengo che essere scollegati oggi è peggio che vivere per strada perche rende impossibile riprendere il treno per la vita normale.
Credo fermamente che il rimedio a tutto questo sia entrare in uno spirito di comunita nazionale in cui si riprende a sentire che lo stato e il governo siamo noi e che noi siamo lo stato e il governo.

Thursday, August 30, 2012

L'Italia è capace di affrontare razionalmente il futuro?

Siamo stati voluti un popolo del posto fisso, di "dipendenti", di soggetti al "paron".  E i milioni di piccole imprese? Nessuno che non sia un pazzo in Italia fa la piccola impresa da solo, nessun imprenditore si permette di sfidare la sorte a meno che non abbia un "paron" virtuale che sia la corporazione o l'affiliazione piu o meno onorevole che garantisca l'entrata "sicura".
Ci è stato detto da sempre che non possiamo fare da soli che serve una carta bollata per sentirsi vivi. Siamo la patria della moda ma non della  cultura del design, siamo la patria dell'esibizionismo e dello sciovinismo.
Adesso i minatori del Sulcis si sotterranno in miniera e si autolesionano per risolvere i loro problemi c'è di che meravigliarsi?
Io penso che quando si incontra un problema si dovrebbe procedere ad una analisi oggettiva e ad una progetto delle soluzioni ma in Italia questo non è di moda. Quando una realtà è sgradita la gente è stata convinta che la soluzione sia respingerla e battere i piedi per terra per avere una realtà piu soddisfacente. La cosa peggiore è che il clima che si è stabilito adesso è aggressivo e minaccioso verso chi non si adegua.
Onestamente mi sembra incredible che ancora si parla di cose come le miniere in Italia dopo che l'industria ha difatto decretato che i costi di produzione italiani sono incommensurabilmente piu alti delle analoghe proposte fatte da altri paesi dove vendono prodotti fatti col rischio e con la vita di lavoratori che reputano accettabile barattare la vita con il sogno del consumismo trasmesso dai media globali. Questo è sicuramente sbagliato ma non abbiamo tutti le nostre responsabilità nell'avere spinto alla disperazione popoli affamati inducendoli a vendersi la vita per sopravvivere?

Sunday, August 26, 2012

Senza ricerca e sviluppo: crescita non credibile, di Roberto Vacca, 25/8/2012.

Allego articolo odierno: reagisco ai comunicati del Governo che  descrivono
le strategie decise per la crescita. Il documento riportato dai giornali è
triste. Propone alcuni interventi quasi tutti deboli, marginali -- e vaghi.
Anche i governi precedenti hanno mancato tragicamente. Molti anni fa smisero
di prospettare piani energetici e di parlare di programmazione economica.
Ora,almeno,avrebbero dovuto leggere le statistiche - e ragionare - per
capire che la prosperità viene conseguita da chi studia, pensa, innova.  Non
lo hanno fatto.
Mi aspettavo di meglio dai professori.
Continuiamo a ragionare, ma mi fa sì disperare chi parla di evitare le frane
(CERTO vitande!) ne non di  usare il cervello per capire, studiare,
inventare e - come "by product" -- vantaggio collaterale -- diventare più
ricchi.

Grazie se disseminate queste mie prediche --- inutili? (come quelle di Luigi
Einaudi - se mi si permette di confrontare le mie piccole parole a quelle
sue, spesso più grandi)

Combattiamo

Roberto



Senza ricerca e sviluppo: crescita non credibile, di Roberto Vacca, 25/8/2012.
Sembrano vecchie di cent’anni le decisioni raggiunte dal Consiglio dei Ministri del 24 agosto 2012. L’obiettivo principale era la crescita economica, però, i documenti finali non menzionano nemmeno ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, sebbene le statistiche degli ultimi decenni mostrino che cresce di più il Prodotto Interno Lordo dei paesi più innovativi.
Questa dipendenza è confermata dalla tabella seguente che riporta per il 2011 la crescita % del prodotto interno per l’Italia (che sta al 15° posto) e per i 5 Paesi europei in testa alla classifica dell’innovazione in termini di lauree, ricerca scientifica, investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo, brevetti, percentuale di piccole e medie imprese innovative, bilancia tecnologica, etc.

Paese
Svezia
Germania
Finlandia
Francia
Danimarca
Italia
Crescita %
PIL 2011

3,9

3

2,7

1,7

0,8

0,4
Crescita % PIL 2011 per i 5 Paesi europei più innovatori e per Italia
Fonte: Eurostat

Le antiquate strategie annunciate dal Consiglio dei Ministri riguardano interventi in: opere pubbliche, semplificazioni per la creazione di nuove aziende, valorizzazione di siti archeologici, protezione dalle frane, rispetto delle regole, lotta contro corruzione ed evasione fiscale, miglioramento dei rapporti fra pubblico e privato, nuove regole per la valutazione dei docenti, assunzione di 12.000 docenti per le scuole medie e superiori. Anche questi sono obiettivi meritevoli di attenzione, anche se alcuni sono un po’ vaghi. Ad essi è stata  rivolta in passato qualche attenzione che manca, invece, alla scienza e alla tecnologia.
Propongo al Governo la lettura di quanto scrivevo su queste pagine virtuali il 9 Maggio u.s.
“In Italia gli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo sono lo 0,54 % del PIL (nel 2010 era 0,58 %) che corrisponde allo 0,71 della media europea; quelli privati sono lo 0,71 % del PIL (nel 2010 erano 0,65 %) che corrisponde allo 0,57 della media europea. Questo divario dura da 30 anni. Non è solo questione di investimenti, ma di cultura media. La percentuale della popolazione che ha completato l’educazione terziaria è in Italia il 20%. La media europea è 33 %, Danimarca e Norvegia 47%, Svezia e Finlandia 45%, Francia e UK 43 %, Irlanda 49 %. A livello più basso dell’Italia sono solo: Macedonia, Malta, Romania e Turchia.
L’Italia è, dunque, carente nei livelli di istruzione. Negli investimenti in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico sta poco sopra la metà della media europea - particolarmente nel settore privato.”
Attendiamo che il Consiglio dei Ministri rimedi all’omissione e definisca strategie urgenti ed efficaci. Agli industriali italiani poco innovativi, diciamo: “Senza innovazione energica e sapiente – non sopravviverete.”

Saturday, August 25, 2012

Siamo cambiati o siamo ancora il paese di "frate Mitra" ?

Noto come il Sistema della protesta arriva con ritardo di anni ad interessarsi di Assange e solo dopo avere avuto la garanzia di non compromettersi politicamente e socialmente perche ormai "lo ha detto la televisione". Yes da tempo non si trova piu gente con la "C". 
Da anni i provider italiani hanno metodicamente bloccato gli accessi ai siti di Wiki Leaks falsificando i puntamenti ai DNS e dando l'impressione che opporsi a chi vuole arrostire sulla sedia elettrica Assange, disubbidire al sistema globale, sia cosa disdicevole, da "hacker", di cui vergognarsi.  Lo stesso sistema da anni sta disinteressandosi dei movimenti che si oppongono al sistema finanziario globale e l'esistenza in Italia di Occupy è praticamente zero cosi come l'interesse per la democrazia elettronica che il sistema dei partiti ha sbrigativamente classificato come la morte della democrazia. 
Piu comodo e piu facile essere tra la folla e sparare inutili insulti a Monti e al suo governo che suonano sempre più spesso "guidati". Siamo cambiati o siamo ancora il paese di "frate Mitra" ?

Thursday, August 23, 2012

Basta privilegi anche per malavita organizzata e banche?


  1. 0b1kenobi: Los enfrentamientos armados en la favela de: VELLETRI

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    23 nov 2011 – Dott. Mario Monti : Basta privilegi anche per malavita organizzata e banche?: Da oltre 20 anni Mafia e Camorra hanno costituito una rete di ...
  2. 0b1kenobi: Dott. Mario Monti : Basta privilegi anche per malavita ...

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    16 nov 2011 – Los enfrentamientos armados en la favela de: VELLE... Creiamo un ...0b1kenobi: Vittorio Arrigoni killed by Mossad ? ROMA, 66ENNE SI DÀ ...
  3. 0b1kenobi: La NATO non ha mai visto le fabbbriche di bambini - Yes

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    23 Nov 2011 – Los enfrentamientos armados en la favela de: VELLE... Creiamo un ...0b1kenobi: Vittorio Arrigoni killed by Mossad ? ROMA, 66ENNE SI DÀ ...
  4. 0b1kenobi: Magri sceglie ancora la liberta. Ma è orribile una clinica ...

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    30 nov 2011 – Los enfrentamientos armados en la favela de: VELLE... Creiamo un ...0b1kenobi: Vittorio Arrigoni killed by Mossad ? ROMA, 66ENNE SI DÀ ...
  5. 0b1kenobi: E' stato per la vendita di queste bombe che le clientele si ...

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    23 nov 2011 – Los enfrentamientos armados en la favela de: VELLE... Creiamo un ...0b1kenobi: Vittorio Arrigoni killed by Mossad ? ROMA, 66ENNE SI DÀ ...
  6. 0b1kenobi: Compagnia delle Opere e CL: la politica degli affari

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Wednesday, August 15, 2012

RYRA: Rate Your Recruiter Anonymously -Valutate le agenzie di collocamento in anonimo

RYRA: Rate Your Recruiter Anonymously - http://bit.ly/Hd1qhG
Rate your recruitment agency, company HR office,  job seeker website, LinkedIn group and more, just email the recruiter Name and URL (e.g. http://www.aptitude59.com )  to ryra@aptitude59.com to add new recruiters.

RYRA:Valutate le agenzie di collocamento in anonimo http://bit.ly/Hd1qhG
Valutate le agenzie di collocamento, ufficio personale, sito web, gruppo LinkedIn eccetera. Per aggiungere nuove agenzie o societa inviate una email ryra@aptitude59.com con nome dell'agenzia e il link del  sito web  esempio ( http://www.aptitude59.com ) 

Evaluation:
- Got the Job -
- Interview -
- Fake -
- Social Network abuse
- llegal abuse

- Assunto
- Colloquio
- Truffa
- Social Network abuse
- Illegal abuse



Keywords: job, lavoro

TROPPA FRETTA DI AMMAINARE LA BANDIERA ROSSA?

TROPPA FRETTA DI AMMAINARE LA BANDIERA ROSSA?

Ripubblico. Pubblicato il Feb 08, 2012


SI LO CONFESSO CONCORDO CON CON LA VISIONE DEL GOVERNO MONTI, sul posto fisso che è finito, sul licenziamento che deve essere soggetto ad una legge giusta (ma la legge deve essere giusta sempre e per tutti), sulle gabbie dei tassisti, avvocati, ingegneri eccetera che devono trasformarsi in un compenso equo e trasparente, sulla fine di ogni privilegio per chi lavora nella pubblica amministrazione che deve capire di essere al servizio della comunità.
Quello di cui abbiamo  bisogno è un sistema produttivo vivo e in grado di rispondere alle sfide della globalizzazione e della crisi internazionale. Gli italiani devono imparare che il mondo è più grande di quello che sono abituati a considerare e che si può vivere in un ambito internazionale, anche lontano dal mondo che è loro familiare come fanno cittadini di tutto il mondo da sempre.
So che questo suscita proteste e prese di posizione ma le opinioni di tutti vanno espresse e rispettate, perfino le mie.
Informazione, stampa e televisione, anche quella cosiddetta di sinistra,  hanno perso ormai qualsiasi capacità di giudizio indipendente ed essendo sempre più legati al sistema economico e alla distribuzione dei finanziamenti e della pubblicità si guardano bene dal prendere posizione in merito. Ma loro di questo problema non ne parlano e neanche di una possibile riforma del sistema dell’informazione.
Abbiamo bisogno di rispolverare la bandiera rossa ammainata con sospetta celerità dalla società di internet e della finanza tossica, dimenticata da una classe di intellettuali troppo avvezzi a lauti compensi, dimenticata da una sinistra che non ha capito in tempo la differenza tra essere poveri ed essere meschini.
Certo abbiamo bisogno di introdurre lo spirito del comunismo, del marxismo e del socialismo ma tenendo ben presente che la rivoluzione comunista del passato  è stata tradita e svenduta per pochi spiccioli a cominciare dall’Unione Sovietica che ha prodotto dittatura abusi limitazioni della liberta e disastri.
I ricchi, come si diceva una volta, devono prendere coscienza che non esiste per loro alternativa se non accettano di diventare meno ricchi pagando più tasse e dividendo la loro eccessiva ricchezza. Questo sembra essere un pensiero già balenato a qualcuno tra i grandi della finanza che si sono accorti che la loro ricchezza in un mondo instabile è solo fonte di pericolo per loro stessi e che sembra stiano facendo i primi passi in questa direzione.
La Chiesa e la sinistra devono decidere se essere la rivoluzione dei poveri e degli indifesi o se fare equilibrismi mentali per marcare come “fede violenta” quello che pure è scritto sui loro vangeli.

WikiLeaks News


WikiLeaks News:
  • Coverage of surveillance network TrapWire, revealed in WikiLeaks' GI Files, continues to make headlines:
  • WikiLeaks published new GI Files on narcotrafficking and conspiracy in the Colombian military, France and the Ivory Coast, and further emails on TrapWire.
  • The New York Times published an article on the FinFisher/FinSpy program which was covered extensively in WikiLeaks' Spy Files.
  • RT gave insight into U.S. presidential candidate Mitt Romney's VP choice Paul Ryan, using information from WikiLeaks cables.

Julian Assange News:
  • Ecuadorian President Rafael Correa appeared on ECTV last evening, saying he hoped to have the decision on Julian Assange's asylum bid this week.
    • Mr Assange described his asylum application as "a long process that's involved much work". He said he had "no idea" of the outcome, but he's "hopeful there will be a positive decision."
    • The Guardian reported that Ecuador had granted Julian Assange asylum, a claim which later turned out to be false. President Correa respondedsaying that it was a false rumor and a decision has yet to  be made. WikiLeaks spokesman Kristinn Hrafnsson also commented, "I just spoke to him (Assange) and he said he had not been notified either."
  • Members of the Swedish Cabinet unlawfully attacked Julian Assange, calling him "sick", "a brute", and "a coward". This means that Swedish Prime Minister Rienfeldt, Foreign Minister Bildt, and Justice Ministers Ask and Hagglund have now all acted unlawfully in Mr Assange's case.
  • American Free Press interviewed Julian Assange's U.S. lawyer Michael Ratner about likely U.S. prosecution of his client, the WikiLeaks Grand Jury, and Mr Assange's asylum bid.
  • Julian Assange's lawyer Baltasar Garzón was interviewed about why he chose to work on Mr Assange's case, saying he believes "in his innocence and his cause". 
  •  Baltasar Garzón will be visiting Australia in a few weeks to lobby the Government.
  • "Underground", a movie on young Julian Assange will be premiering at the Toronto International Film Festive. WikiLeaks tweeted out the article, but commented, "This is not an endorsement, we haven't seen it."

 Bradley Manning News:
  • A police mugshot of Kenneth Bradley Manning of Portland, Oregon has been falsely used as a photo of PFC Bradley Manning. The Bradley Manning Support Networkasks that if people see the photos being used, to please ask for a correction.
  • Courthouse News Service reported on the unprecedented abuse Bradley Manning faced at Quantico. Oral arguments from PFC Manning's defence are postponed until the October 1-5 hearings, but Quantico witnesses will be hearing during the August 27-31 hearings.

Monday, August 13, 2012

Chi ha mai visto questa notizia di oltre 1 anno fa sulle societa Italiane?

Le societa Italiane che si affermano sembrano solo trovare spazi nelle zone grigie tra lo spionaggio e la delazione.  Pubblico da Wired.it quanto emerso da wikileak e sembra precipitosamente insabbiato. 

Ieri WikiLeaks ha denunciato un Grande Fratello mondiale cui partecipano 160 aziende di 25 paesi. Gli Spy Files di WikiLeaks contengono i dettagli dei prodotti con cui queste aziende stanno facendo “miliardi di euro vendendo sofisticati strumenti di monitoraggio ai governi, violando le regole dell’esportazione e chiudendo un occhio sui regimi dittatoriali che violano i diritti umani”. “ Era proprio quello che ci voleva. Spero proprio che ora i media aprano gli occhi”, ha commentato Barrett Brown ex portavoce di Anonymous che ha fondato Project PM un anno fa per denunciare i governi spioni, come ha raccontato in un’intervista a Wired.it. Nell’elenco di WikiLeaks, stilato insieme a realtà del giornalismo investigativo fra cui l’Espresso, ci sono sette aziende italiane. L’unica citata nel documento che annuncia i 287 file-denuncia è HackingTeam. Di lei WikiLeaks ha pubblicatopresentazione di Remote Control System 5.1 (presente per altro sul sito dell’azienda), un sistema in grado di violare non solo Android, ma anche iPhone e Blackberry, registrandone tutti i dati presenti, anche se criptati, e trasformare il telefono in una cimice. Il business dell’azienda, si legge sul suo sito, è vendere a forze di polizia e intelligence strumenti per combattere il crimine. 

L’unica azienda a occuparsi di analisi del discorso, fra quelle citate, è Loquendo, ex società del gruppoTelecom Italia ceduta a Nuance durante l’estate per 53 milioni di euro. Loquendo è specializzata inriconoscimento e sintesi vocale, verifica e identificazione di chi parla. Di lei WikiLeaks ha pubblicato una presentazione sull’uso di questa tecnologia per riconoscere la voce di terroristi che parlano al telefono in posti affollati, identificare l’uso di parole chiave, analizzare i discorsi sulla base di accenti ed enfasi. Sul proprio sito l’azienda elenca alcuni dei propri prodotti, che vanno dall’automazione di call center alla messaggistica unificata, da applicazioni per banche e sanità a prodotti per favorire l’inclusione dei disabili ed e-learning, su pc come su smartphone. 



WikiLeaks: ecco gli spioni italiani

Sette imprese che si occupano di ricerca e sviluppo nel campo delle intercettazioni sono finite nell’occhio del ciclone negli Spy Files di Julian Assange. Ecco perché


 di Silvio Gulizia
FONTE: wired.it 

Ips è forse la più trasparente fra le aziende di spioni. Si occupa di comunicazioni e sorveglianza. Fra i clienti ci sono Ministero dell’Interno, Arma dei Carabinieri, Telecom Italia e Wind. Il prodotto di punta è Genesi, in grado di acquisire, analizzare, registrare e processare elevate quantità di flussi di comunicazione in modo centralizzato: “ Si adatta bene alle esigenze delle agenzie governative per analizzare e monitorare diversi tipi di sorgenti di informazione sia offline che real time, per catturare stream da differenti reti, per obiettivi di sorveglianza o misure preventive”. IPS fa capo a Resi Group, così come Resi, azienda specializzata nei settori Network & Security Management e produzione di contenuti a valore aggiunto. 

Rcs
, che non è la casa editrice, produce apparecchiature per il controllo elettronico delle telecomunicazioni pensate per le indagini di polizia giudiziaria.
Ha un help desk telefonico per l’assistenza di operatori amministrativi e personale di polizia giudiziarie. Su di lei c’è solo un link al sito aziendale. 

Innova
 è invece specializzata in soluzioni integrate a sostegno di operazioni di intelligence e nuclei operativi delle forze dell’ordine e della polizia giudiziaria. Si occupa di intercettare comunicazioni su linee telefoniche di qualunque tipo, anche criptate, intercettazioni ambientali, localizzazioni di veicoli e analisi dei dati raccolti. Secondo WikiLeaks è in grado di intercettare anche sms e monitorare l’uso di Internet. Il tutto attraverso un’unica interfaccia grafica chiamata Ego

Infine c’è Bea S.r.l., il cui settore è quello dei prodotti microelettronici per la sicurezza. Vanta clienti in tutto il mondo, “ inclusi governi e pubbliche autorità in una quindicina di paesi sui cinque continenti”. Si occupa esclusivamente di intercettazioni telefoni, secondo WikiLeaks, che ha pubblicato il catalogo dei prodotti offerti. 

Sunday, August 12, 2012

Non è un caso che alcune grandi aziende USA siano nate nei garage di hobbisti e non nei laboratori delle università.

Crossposto perche spero che ne nasca una discussione:

Ipotesi: ho una idea innovativa che puo creare una nuova azienda con migliai di posti di lavoro diciamo una nuova "Fiat" ma non in auto
Quale è il percorso per trasformare una idea in una realta nel piu berve tempo possibile? se nessuno si occupa seriamente di questo come puo l'Italia uscire dalla crisi? E' possible creare una nuova impresa che fornisca servizi e quindi dia lavoro ma non debba importare? Volunia dovrebbe essere un esempio ma purtroppo gestito fuori dal contesto della comunità nazionale. Dove e chi sono gli addetti ad ascoltare idee innovative di interesse nazionale?

..Quello che intendevo nel tema della discussione si riferisce alla fase che segue l'ideazione, 
Faccio un paragone tra la societa tecnologica USA e quella italiana. 
Secondo me non è un caso che alcune grandi aziende USA siano nate nei garage di hobbisti e non nei laboratori delle università. 
In USA, gia oltre 40 anni fa, non era strano che un hobbista di meccanica si dotasse di torni e altre macchine utensili, o che radioamatori producesssero satelliti per la comunicazione, o modellisti di aerei lanciassero piccoli missili e cosi via. ( lo so da un po di anni questo avviene anche in Italia ma in modo e con aspettative diverse) 
In Usa esisteva la voglia di sperimentare. In Italia si sono fatte cose egregie ma sempre in ritardo e sempre al risparmio. Ma soprattutto in Italia era veramente raro che quello che nasceva in un garage avesse mai l'attenzione del mondo industriale, finanziario, pubblico. 
Circa 30 anni fa Roberto Vacca scriveva Dio e il Computer ( un romanzo che mi è rimasto in mente e nel cuore) . Ci sono tanti motivi di interesse in quello scritto ma quello che credo sia più importante è che l'atmosfera in cui il romanzo si muove è una Italia immaginata "fortunata" ( in antitesi all'Italia reale "sfigata"), un Italia aperta in cui grandi idee trovano interlocutori e in cui è palpabile la continuita tra tecnologia e mondo imprenditoriale. 
Dopo tanti anni, soldi, piani tutto questo nell'Italia reale non è avvenuto e quel mondo di trenta anni fa rimane per l'Italia fantascienza.

IL TEMPO NON ESISTE: We can now say without doubt that there is at least one language and culture which does not have a concept of time

It is the first time scientists have been able to prove 'time' is not a deeply entrenched human universal concept as previously thought.
Researchers, led by Professor Chris Sinha from the University of Portsmouth Department of Psychology, studied the way in which time was talked about and thought about by the Amondawa people of Brazil. Their research is published in the journal Language and Cognition.
Professor Sinha said: "For the Amondawa, time does not exist in the same way as it does for us. We can now say without doubt that there is at least one language and culture which does not have a concept of time as something that can be measured, counted, or talked about in the abstract. This doesn't mean that the Amondawa are 'people outside time', but they live in a world of events, rather than seeing events as being embedded in time."
http://medicalxpress.com/news/2011-05-necessarily-deeply-rooted-brains.html

POP BIMBI : Basta bimbi dimenticati , per favore condividere

A settembre i bambini tornano fare i pendolari. NON SCORDIAMOCELI 
Si possono prendere immediatamente piccoli provvedimenti per ridurre drasticamente la probabilità che succedano altre tragedie.
1 - I nidi quando si accorgono di una assenza non giustificata chiamino immediatamente i genitori
2 - Mettete un allarme sul vostro orologio da polso oppure sul cellulare o portatevi una sveglia e programmate 30 minuti dopo l'orario di rilascio dei figli. Se lo sentite, SE SUONA allora vuol dire che vi siete dimenticato di chiuderlo dopo aver lasciato il figlio a scuola oppure potreste aver lasciato il piccolo in auto.
3- L'altro coniuge se vede che chi deve portare i bambini a scuola è in uno stato di affaticamento o di preoccupazione chiami per verificare!!!
4 - Usate i NONNI!!!

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