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Friday, November 18, 2011
Quando la realta contraddice le teorie - Il neutrino è ancora più veloce della luce
I risultati che sembrano confermare una contraddizione della teoria della Relativita di Einstein.
Nel mio piccolo voglio commentare a modo mio la notizia.
Non è la prima volta che gli esperimenti invalidano le teorie fisiche, si veda per esempio il ben noto esperimento della doppia fenditura ( a mio avviso tuttora irrisolto )
Io nel mio piccolo, anzi piccolissimo, vedo in queste anomalie la convalida di cio che sta alla base di quello che chiamo "la teoria dell'Io-Universo".
Non mi sembra troppo sbagliato affermare che in questi esperimenti le particelle si rifiutano di comportarsi secondo un gratuito e scontato modello di "oggetto materiale". In particolare sembrano confermare che la proprieta di occupare posizioni diverse in tempi diversi nel continuo quadridimensionale in questi casi non funzioni piu. Secondo la mia idea l'eccezione non è quando la materia non si comporta come nella mecanica classica ma proprio quando per motivi non indagati ma presi per "assunzioni primitive" sembrano invece seguire quello che noi abbiamo supposto nel nostro modello mentale : occupare posizioni diverse in tempi diversi.
Per quello che mi risulta non esiste niente di fisico che connette due punti e quindi interpretare le due rilevazioni come manifestazioni certe di una esistenza di una entità indipendente ed identificabile rimane non dimostrabile.
Se il "punto materiale" è opinabile anche tutta la fisica che si è costruita attorno al concetto potrebbe avere validità non generale. Il concetto di velocità potrebbe assumere significato diverso o forse semplicemente perdere significato. Non mi aspetto che fisici impegnati in misure di difficilissima esecuzione alzino un attimo gli occhi per considerare altre visioni. Pero i dati restano anomali.
Corriere della Sera > Scienze > Il neutrino è ancorapiù veloce della luce
IL NUOVO ESPERIMENTO NON DÀ RISULTATI DIVERSI DI QUELLI ANNUNCIATI IN SETTEMBRE
Il neutrino è ancora più veloce della luce
I dubbi però restano in attesa che la conferma giunga dagli altri laboratori americani e giapponesi
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_novembre_18/neutrino-veloce-caprara_125d9ad0-11c2-11e1-8aad-a8a00236e6db.shtml
Il giorno della Civetta
Ho riflettuto con calma. Ho cercato di capire le ragioni e di non essere contro. Ho valutato che mi potrebbe costare piu caro. Ho valutato che la gente mi avrebbe visto come un rimestatore di teorie del complotto e di leggende metropolitane. Ma niente di questo mi fa onestamente cambiare opinione.
La mia visione di quello che sta succedendo in Italia, o che forse continua a succedere è che il mondo degli affari è drogato da forze che provengono dal passato e che non sono mai state sconfitte.
La Chiesa cattolica ne è artefice e vittima.
I giovani imparano presto: Dalle file all'università davanti alla porta del barone alle file davanti a molteplici entita per avere il diritto di esistere.
Non so niente, ancora, delle reti di impresa ne di Compagnia delle Opere ne di Comunione e Liberazione ne dell'onorevole Lupi.
Le notizie di cronaca sono quelle che sono e ognuno puo vedersele per conto suo in pochi minuti di ricerca su google.
Non ho niente contro il fatto che si organizzano le Piccole Medie Imprese (PMI) e che cerchino di migliorare la loro posizione. Ho anzi in passato proposto reti di imprese non reti basate su topologie diverse non gerarchiche.
Il mio giudizio sulle reti in astratto è: PERCHE ?
Una rete tradizionale è un sistema di discriminazione da altre imprese che non ne fanno parte perche questo? Se invece l'appartenenza ad una rete di grandi dimensioni, gerarchica, asservita è un bene perche non estenderlo a tutte le imprese italiane?
Una rete è una organizzazione rigida nata per raggiungere obiettivi statici come puo portare e stimolare innovazione che richiede cambiamenti estremamenti dinamici e senza schemi?
Una rete dovrebbe essere senza gerarchie perche ognuno deve contare come gli altri.
Le reti concepite come distribuzione di opportunita di business tra gli appartenenti grazie a sistemi clientelari uccidono, e hanno sempre ucciso, la rotazione tra i protagonisti rendendenfo inutile la competizione, l'innovazione, l'apporto personale.
Il mix tra politica, clericalismo, istituzioni, entita grigie paralizza il sistema e lo rende incapace di reazioni.
Certo non pretendo con questo di dire cose particolarmente nuove. L'italia ha vissuto di "raccomandazioni" da sempre cosi come ha vissuto di "cambiali" che ora tragicamente sono tutte in protesto.
Certo immagino che questo autobus potrebbe essere vuoto adesso e che nessuno ricordi i volti di nessuno. Aspettero che compaia Parrinieddu.
Vi è sfuggita la notizia? cercate ancora di trovare magliette fatte in Thailandia e rimarcarle? Rinascente passa ai thailandesi: a Crc il 100% delle quote
Il Giorno - Milano - Rinascente passa ai thailandesi: a Crc il 100% delle quote
Milano, 27 maggio 2011 - L'assemblea di R/U, la holding che controlla Rinascente, ha approvato la cessione del 100% delle quote ai thailandesi di Central Retail Corporation. È l'ingresso nel mercato italiano per CRC, che nel proprio Paese controlla grandi magazzini, supermercati e negozi, oltre ad agire nei settori immobiliare, alberghiero e della ristorazione.
Il corrispettivo versato dai thailandesi è di 205 milioni di euro (equity value), che esprimono un enterprise value di circa 260 milioni, corrispondente a un multiplo implicito pari a 11 volte l'Ebitda di Rinascente nel 2010. L'operazione sarà finanziata in gran parte con capitali propri di CRC, che nella transazione si è fatta assistere da Morgan Stanley, Claudio Costamagna e dallo studio legale Clifford Chance. R/U, invece, ha avuto Unicredit come consulente finanziario esclusivo.
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Rinascente aprirà a Venezia e Bologna
venerdì 12 agosto 2011
Anche Venezia e Bologna nel futuro della Rinascente. I magazzini del lusso italiani sono passati ufficialmente ai thailandesi di Central Retail Corporation, operatore nella distribuzione con quartier generale a Bangkok (Central department store, Zen Department store, Power Buy Electronics Superstore, Robinson department, Thai Watsadu tra le insegne controllate).
Con il via libera da parte dell'Antitrust è stato perfezionato, a fine luglio, il closing dell'operazione di cessione dei magazzini fondati a Milano nel 1865 dai fratelli Bocconi e poi rilevati nel 1917 dalla famiglia Borletti. Il nome fu proposto da Gabriele D’Annunzio al senatore Borletti proprio in quell'anno.
A vendere è stata la Holding Ru partecipata da Investitori Associati con il 46%, Reef-Gruppo Deutsche Bank con il 30%, Prelios col 20% e Tasso con il 4%. Il corrispettivo della cessione, come annunciato a fine maggio, è stato pari a 205 milioni.
"Siamo ora in grado di sostenere la crescita di la Rinascente consentendole di accedere a nuove opportunità di business e favorendo l'espansione del network dei punti vendita, non solo in Italia ma anche all'estero", ha sottolineato Tos Chirathivat, amministratore delegato di Crc, acronimo di Central Retail Corporation, commentando l'acquisizione del 100% del capitale de La Rinascente.
Il gruppo intende ora promuovere l'insegna come brand di lusso del lifestyle internazionale e vuole consolidarne la presenza in città come Roma e Firenze aprire degli store a Napoli (dove Rinascente ha chiuso nel 2008) e Bologna. Oggi l'insegna è presente a Milano, Monza, Padova, Torino, Genova, Firenze, Cagliari, Palermo, Catania e a Roma.
http://www.fashionunited.it/News/Leads/Rinascente_aprir%E0_a_Venezia_e_Bologna_201108126639/
Foto: Tos Chirathivat, amministratore delegato di Crc
Foto: Rinascente
Thursday, November 17, 2011
La famiglia Gheddafi doveva essere sterminata. Motivo : facevano quello che gli Americani fanno da sempre. A Guantanamo.
Primo Ministro Monti L'Italia dei Professori ha bocciato Steve Jobs?
Certo qualcosa ci ha portato all'angolo e ora alle corde già è tanto restare in piedi figuriamoci se possiamo pensare ad un attacco.
E i Matteo Renzi? dove sono finiti? E l'innovazione con rottamazione del vecchio annessa?
Alla fine tutti d'accordo a dare al consiglio dei saggi e anziani ( chiedo scusa solo in senso metaforico) le chiavi dell'Urbe.
Ammettiamolo noi Italiani non crediamo nelle idee, alla fine quello che ci guida è "la strada vecchia"
Onestamente non mi sarei sentito piu sicuro con un governo di "FOLLI E AFFAMATI". Ma non perche potessero essere "giovani" in qualsiasi senso lo intendiamo ma perche non sono affatto sicuro che essere giovani e folli e affamati garantisca un risultato.
Quello che voglio dire è che è ora che la smettiamo di prenderci in giro da soli e di prendere in giro gli altri lanciando delle carote che a volte sembrano cetrioli.
Non possiamo per anni brindare al nuovo che avanza e poi sigillarlo per fargli scrivere il giornaletto dell'oratorio.
Credo che questa ipocrisia di affermare una cosa e negarla appena necessario è una odiosa caratteristica italiana. Diciamo piuttosto che alla fine diamo la prevalenza all'usato piuttosto che al geniale nuovo. Ammettiamolo. Oppure troviamo il modo di dimostrare coi fatti e non con gli show televisivi e con gli slogan che esiste una strada alternativa che abbia valore al di fuori dei certificati.
Tuesday, November 15, 2011
Scolapasta e Oggetti : Che ci azzecca la Genesi ?
Se uno approfondisse solo un pochino il concetto di "oggetto" si troverebbe davanti alcuni aspetti inaspettati.
La Genesi ha introdotto il concetto : polvere sei e polvere ritornerai ma spesso tutti noi valutiamo la grandezza dei libri sacri solo per gli aspetti religiosi ( per chi crede ) ma non valutiamo abbastanza che sono il sunto del lavorio intellettuale delle piu grandi menti e di millenni.
Scendendo piu basso ( a livello di scolapasta) si possono fare speculazioni interessanti.
Inizialmente evitiamo di farci troppe domande e di seguire soltanto l'esistenza di un oggetto. Uno scolapasta è una cosa ben precisa, solida, consciuta, visibile su cui nessuno si sognerebbe di porre dubbi.
Uno scolapasta ha una data precisa di nascita.
Ma se guardiamo un po piu in dettaglio vediamo i contorni dell'oggetto sfumarsi e tutto diventare meno evidente.
Possiamo cominciare a dire che un oggetto è fatto di materia ed energia.
Se guardiamo al detto scolapasta un momento prima della sua produzione lo vediamo probabilmente in forma fluida e prima ancora liquida e ancora prima ogni atomo dell'oggetto costituiva parte di idrocarburo giacente migliaia di metri sotto terra.
Se guardiamo sempre allo stesso oggetto dopo mille anni lo vediamo cambiare consistenza tornare in parte ad essere energia e in parte diventare altri oggetti o perdersi nell'aria sotto forma di gas eccetera.
In questa visione uno scolapasta non è altro che una particolare visone del brodo primordiale che inizia ( forse) dal big bang e finisce con la fine dell'universo non prima.
In questa visione tutto è connesso proprio in una visone di brodo in cui tutto è connesso e scambia materia ed energia con tutto.
Forse tutto questo non cia aiuta a capire meglio uno scolapasta ne a progettarlo meglio ma ciononostante questo è.
Probabilmente il motivo per cui non si ottengono vantaggi speculativi è che questa è una analisi di livello intermedio e che quindi manca di aggiungere un ulteriore gradino per arrivare a risultati. Questo pero lo risparmio se ancora c'è rimasto qualcuno a leggermi.
Wednesday, November 9, 2011
#crisi emergenza #borsa
Tuesday, November 8, 2011
Pensiero
Chi sta peggio
trovandosi al presente
a non avere assolutamente niente?
Chi aveva tutto, soldi amore gioia
o chi, forse per noia,
mai aveva avuto niente?
By 0b1kenobi
( scusate chiedo venia
lo so
è cosa da niente )
Sunday, November 6, 2011
Lettera Aperta AL PRESIDENTE Napolitano e al CARDINALE Bagnasco
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Giorgio Napolitano
AL PRESIDENTE DELLA CEI CARDINALE Angelo Bagnasco
Gentile Presidente Napolitano,
Gentile Cardinale Bagnasco,
scrivo questa lettera per richiamare la vostra attenzione su una situazione che in questo particolare momento riveste particolare importanza.
Mi riferisco in particolare a quanto detto dal Cardinale Bagnasco lunedì, 26 settembre :
“Non si capisce quale legittimazione possano avere in un consorzio democratico i comitati d'affari' che si auto-impongono attraverso il reticolo clientelare, andando a intasare la vita pubblica''. ''Il loro maggior costo sta nella capziosita' dei condizionamenti, nell'intermediazione appaltistica, nei suggerimenti interessati di nomine e promozioni''
Ora mi sarei aspettato che dopo una presa di posizione di tale dimensione l’opinione pubblica italiana, il mondo degli affari, gli imprenditori e la gente comune iniziassero un dibattito catartico e un processo di pulizia tale da cancellare tutte quelle realtà che presiedono ai comportamenti accennati nella frase riportata.
La realtà invece è stata estremamente deludente e dopo qualche giorno l’argomento è stato sviato e dimenticato e il sistema ha continuato a marciare come prima.
Tanti anni fa da giovane aspirante imprenditore ho sempre verificato le barriere che separano chi è munito di buona volontà da tutto ciò che può essere di supporto alle nuove iniziative: i finanziamenti, per chi è solo, sembravano poter essere solo in due stati quelli ancora non attivi e quelli misteriosamente già erogati.
E’ cosi che si forma quella forma di sfiducia che poi si riversa su qualsiasi cosa ha il colore dello stato. Cosi si perde il coraggio di partecipare agli appalti o di intraprendere nuove strade perche la sensazione comune è che l’utile dell’impresa non è affatto il corrispettivo del rischio ma del trucco che deve esserci immancabilmente altrimenti niente può essere fonte di reddito. E’ qui che la gente si separa dalla comunità dei cittadini contribuenti per cui poi il trucco viene cercato anche per sviare o alleviare il peso delle tasse.
Tornando al discorso del Cardinale Bagnasco mi è stato facile rilevare che tali entità esistono in infinite forme e sfumature , sotto l’egida delle istituzioni talvolta o talvolta in quella particolarmente vischiosa area grigia dove aree contingenti a movimenti, a forme giuridiche non a fini di lucro, ad aree di privilegio utilizzanti rapporti con l’estero UE e non.
E’ evidente che la leva su cui questi organismi manovrano non è solo quella affaristica ma anche e soprattutto quella del credito, grazie alla continuità e aggregazione in infinite forme diverse con il sistema finanziario. Queste caratteristiche fanno diventare le strutture di cui parliamo non una opzione ma un must per chiunque si voglia affacciare al mondo degli affari rendendolo docile ad ogni richiesta e silente come richiesto.
Ora, mi chiedo come con queste premesse l’Italia piegata in due dalla crisi possa raddrizzarsi, quale meritocrazia possa nascere, quale innovazione possa essere possibile in regime dove l’ultima cosa richiesta ad un imprenditore è di pensare.
Sullo stimolo di quanto detto dal Cardinale Bagnasco ho cercato di approfondire le mie conoscenze in proposito, di vedere come storicamente le cose si erano evolute, scoprendo che questo cancro già partiva dal medioevo e che anche la le mafie avevano avuto un loro ruolo, scoprendo comportamenti al limite della legge e talvolta fuori dalla legge.
Gentile Napolitano, Gentile Cardinale Bagnasco:
Tutto questo per chiedervi se sia giusto porsi delle domande e tentare di darsi delle risposte e possibilmente cooperare perche insieme alla comunità nazionale si possa scegliere di percorrere strade più corrette senza dover fare gli eroi. In particolare per chi entrando in questi campi senza esperienza rischierà di perdere inutilmente tempo e risorse danneggiando il suo futuro e quello dell’Italia.
We are a non-profit tech company that develops free and open source software for information collection, visualization and interactive mapping.
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Friday, November 4, 2011
0b1kenobi: Vittorio Arrigoni killed by Mossad ?
Thursday, November 3, 2011
ROMA, 66ENNE SI DÀ FUOCO DAVANTI A MONTECITORIO - MA NON E' TUNISI
OK non si è ammazzato abbastanza per avere un risultato. E poi non era Tunisi e neanche piazza Tahrir. Vogliamo aspettare che ci riprovi? la responsabilità sarebbe di tutti noi
ROMA, 66ENNE SI DÀ FUOCO DAVANTI A MONTECITORIO - Leggo
ROMA - Si è dato fuoco davanti a palazzo Montecitorio. Un 66enne italiano si è dato fuoco stamattina sotto la Galleria Colonna a pochi passi da Montecitorio. L'uomo, soccorso, ha riportato ustioni soltanto a una gamba ed è stato trasportato all'ospedale Santo Spirito. Sul posto la polizia. A quanto si apprende, dietro al gesto ci sarebbero motivi economici.
Quelli che ci hanno condotti all’indebitamento hanno giocato come al casinò. Finché guadagnavano non c’era nessun dibattito ; ora che perdono al gioco esigono il rimborso.
Siamo in Italia al momento di crisi peggiore dalla gerra. Ma la gente ancora non capisce, pochi pensano che ora serve il loro contributo.
Non lasciamo ancora una volta che un piccolo gruppo di piccoli uomini decida per noi,
Sull’esempio di Thomas Sankara… | Qualcosa di Sinistra
Quelli che ci hanno condotti all’indebitamento hanno giocato come al casinò. Finché guadagnavano non c’era nessun dibattito ; ora che perdono al gioco esigono il rimborso. E si parla di crisi. No, Signor presidente. Hanno giocato, hanno perduto, è la regola del gioco. E la vita continua.
Wednesday, November 2, 2011
Come mai in Italia abbiamo solo i Black Bloc ma Occupy è scomosciuta? - Arcivescovo Canterbury per Tobin Tax
Arcivescovo Canterbury per Tobin Tax - Swisscom
Arcivescovo Canterbury per Tobin Tax L'arcivescovo di Canterbury Robin Williams si è schierato a favore della Tobin Tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie, come parte di una serie di misure da adottare per dare una risposta alla "agenda morale" degli Indignati della City che da oltre due settimane manifestano ai piedi della Cattedrale di St. Paul.
Tuesday, November 1, 2011
Vecchi e scarafaggi
ORA I VECCHI: certo i vecchi possono essere brutti e possono non avere tutti quei attributi positivi che la natura da ai giovani. Ma i vecchi sono la memoria dell'umanita, sono quelli che prevengono che si compiano altri errori magari gia commessi, sono quelli che passando ai giovani la loro cultura compiono il miracolo del progresso.
Ora vorrei chiedere forse all'OMS o all'ONU o magari alla protezione animali, vorrei chiedere che venga cancellata l'odiosa litania "rinnoviamo mettendo i giovani" vorrei che chi pronuncia frasi come queste venga condannato perche masochista e nemico della razza umana.
Monday, October 31, 2011
Reti Impresa PMI : è questa l'innovazione ?
Io mi guardo bene a dal dire che tutte le reti di impresa nacondono dietro clientelismo. Pero ribadisco il fatto che la cronaca riporta casi di estrema importanza e gravita.
Le stranezze: Piu che altro ho visto una iperreazione: improvvisamente alcune persone hanno tolto Compagnia delle Opere dal Profilo LinkedIn , sul profilo della Compagnia delle Opere compaiono le persone solo col nome. Molti mi hanno scritto in privato e io li capisco.
Nel complesso ho avuto l'impressione di vivere in un film giallo "L'uomo che sapeva troppo" come se avessi inconsapevolmente messo le mani su cose piu grandi di me.
Cosi mi sono sembrate esagerate le reazioni. Io poi ho avuto e ho un mare di problemi di alluvione ma se mi capitera di trovare situazioni che portano le PMI a vivere in un mondo drogato dove non è il merito a fare la selezione allora cerchero di vederci dentro e fino in fondo.
Fare in modo che le PMI progrediscano si migliorino si innovino. Chiamarle RETI di Imprese va benissimo. L'importante e che non si tratti di reticoli clientelari contro cui credo tutti dobbiamo combattere.
RENZI: Nuovo. Giovane. E stupido.
Chissa se Renzi si rende conto che ciò che non invecchia muore e che solo il trasferimento dell'esperienza precedente ha permesso di passare dall'età della pietra a oggi.
Saturday, October 29, 2011
Innovazione : Una azienda guidata dalla capacita di trasformarsi per avere forma e dimensione ottimale per raggiungere gli obiettivi.
Faccio qualche osservazione: Non vorrei che l'innovazione sta passando dall'essere il nerbo della reazione del sistema ad una situazione difficile diventi una specie di obbligo e di maledizione. Non credete che davvero rischiamo di spostare l'attenzione dall'biettivo ultimo che vogliamo ad una ricerca di innovazione che da mezzo diventa fine?
Si parla di innovazione tra progetto e officina. Una risposta precisa ad una domanda precisa. Una innovazione "macchina" della produzione. Penso che in fondo illustri le ragioni del successo della meccanica italiana,
Ora mi chiedo ma a che serve questa innovazione? In realta l'azienda dovrebbe chiedersi come raggiungere obiettivi. Per raggiungere questi obiettivi il meccanismo aziendale dovrebbe deformarsi e rendersi flessibile per toccare quegli obiettivi che altrimenti sarebbero irraggiungibili. Questo capovolge totalmente il concetto di azienda che smette di avere innovazione come ruota di scorta da usare al bisogno e invece avere una entita azienda guidata dalla capacita di trsformarsi per diventare un qualcosa il piu possibile vicino all'ottimale per raggiungere gli obiettivi.
Dico la verita che faccio una grandissima fatica a vedere una grande azienda che passa il comando dal board a una entita che ha la assoluta necessita di essere poliforme e indefinibile.
Ancora una cosa sull'innovazione. Qualsiasi strada si scelga l'innovazione, la concettualizzazione della stessa, è un momento solitario dove un singolo ha un istante creativo anche se come giustamente dice Giuseppe bisognerebbe fare in modo che non sia il genio isolato ma che si crei un meccanismo di team creativo che permetta di avere il know how distribuito sufficientemente,
Allora mi chiedo alla fine questa innovazione è maggiormente compatibile con entita aziendali di dimensioni piu contenute?
Vorrei chiedere a Renzi se avrebbe rottamato Steve Jobs
Puparo Presents: Siracusa Province - Gangsters Inc.
Puparo Presents: Siracusa Province Posted by Gangsters Inc. on November 30, 2010 at 8:28am View Blog
Nomi e Cognomi delle storia della mafia.
Sunday, October 23, 2011
Leggenda fuori stagione
Saturday, October 22, 2011
Why Qaddafi was surrendered alive?
More probably Qaddafi was deceived, he was told to surrender to NATO but NATO operatives had orders to sell him to his assassin.
La mia promessa
- Se a qualcuno interessa non mi sono affatto dimenticato di unSognoItaliano. Io lo ritengo il mio progetto principale e lo condovido con tutti quellli che sentono di volerlo fare. Faro di tutto per realizzarlo per avere un punto di aggregazione ITALIANO, PULITO, VIVO
- Non mi scordero della morte di Gheddafi, non mi scordero di una cosa sporca, di una caccia all'uomo sguinzagliandogli i cani contro e godendo mentre lo sbranavano. Non mi scordero della notte delle misericordia della pieta e della umanita. Finche campo combattero questa società ipocrita che assassina per denaro. Lui ora ha pagato i suoi crimini, quando ONU, NATO, nazioni e cittadini corresponsabili pagherano i loro debiti?
- Non mi scordero che le PMI sono nella mani di persone che si nascondono. Non mi scordero che dietro le associazioni per RETI DI IMPRESA ho intravisto connessioni col gigante multinazionale onlus Compagnia delle Opere che è stata l'origine di TANGENTOPOLI e che anche ora è alla ribalta per corruzione. Non ci saranno minacce dirette e velate che mi impediranno di pensare che ci sono leggittimi dubbi sui loro comportamenti
Io sono niente ho solo la forza di pensare liberamente e la volonta di farlo.