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Thursday, November 24, 2011

La provincia provveda a progettare il risanamento idrogeologico e poi indica bandi di APPALTO che attivino il mercato delle IMPRESE DI COSTRUZIONE ormai in agonia

0b1kenobi: Emergenza Italia 8 idee innovative

EMERGENZA ITALIA : IDEA INNOVATIVA N. 7: Lo stato venda il tutto il DEMANIO alle PROVINCE privatizzate imponendo risanamento e tutela Non spazziamo via le province: Lo stato le privatizzi con un progetto immediato : Vendere tutto il demanio dello stato alle province che ne curino il degrado e provvedano al risanamento idrogeologico e in genere. Le provincia è l'ente che ha la giusta dimensione per occuparsi del territorio, l'esperienza, una storia, è legata al territorio localmente, possiede uomini che gia dispongono di know how oppure puo facilmente trovarli. La provincia provveda a progettare il risanamento idrogeologico e poi indica bandi di APPALTO che attivino il mercato delle IMPRESE DI COSTRUZIONE ormai in agonia. Forse lo stato ogni anno spende piu soldi in operazioni di emrgenza di quanto costerebbe un ragionato piano di intervento ma comunque sicuramente ne costutuisce una aliquota alta. Lo stato vendendo il territorio smette di spendere per questi interventi inoltre incamera il pagamento delle province e questo costituisce una corposa riduzione del debito pubblico. Con quali soldi la provincia puo comprare il territorio dello stato nella sua area di competenza ? Puo farlo con capitali misti attraverso emissioni di azioni acquistabili dai cittadini   residenti nella provincia e da  banche. Perche Banche e Cittadini dovrebbero compare le azioni di una PROVINCIA SPA? Ovviamente si puo solo dire dopo aver fatto gli opportuni calcoli. Potrebbe essere sbagliato. Ma potrebbe pure essere corretto. I cittadini della provincia al contrario dello stato sono sul posto e sono direttamente interessati a rendere la provincia migliore e produttiva economicamente.

RETI DI IMPRESA "Grigie" sono la morte della innovazione e della crescita?


Secondo me questa cosa ha una importanza per il paese che travalica l'interesse di parte, politico o intellettuale.
Io vedo cosi il panorama di chi per esempio cerca obbedendo ai tanti inviti dello stato di azzardarsi ad una propria nuova attivita o a espanderne una esistente.
Chi ha avuto modo di crescere all'interno di una elite di imprenditori avra già assorbito le informazioni sul come vanno le cose in Italia e trasformera la sua conoscenza in un comportamento aderendo alle varie organizzazioni e integrandosi, ignorando gli aspetti negativi che sono insiti.
Chi invece per ignoranza, per questione di livello sociale o culturale o semplicemente per essere in aree dove il "PERCORSO" non è ben conosciuto e anche chi è contrario a sottoporsi a tutele provera ad agire in perfetta indipendenza.
Un giovane, per esempio, superato il ottenuti i titoli prescritti ( laurea, master, diploma ecc. ) , e magare un certo numero di anni di apprendistato, sicuro di avere le capacita sufficienti creera una impresa, esattamente i lunghi anni di studio gli hanno consigliato.
Usera le ultime tecnologie di maketing, l'informatica, i nuovi approcci manageriali.
Presto pero scoprira che qualcosa non funziona: per realizzare i suoi progetti avra bisogno di finanziamenti e scoprira presto com le banche sono assolutamente ( da sempre) avulse a finanziare chi non conoscono. Se invece avesse aderito alle giuste organizzazioni probabilmente tutto sarebbe stato piu facile. Magari si rivolgera a parenti ed amici convolgendoli loro magrado e assumendo una immensa responsabilità.
Poi si dara da fare, sara creativo, innovativo, non lineare esattamento come richiesto dalla prassi in auge.
Ma quando provera a trasformare tutto questo in soldi si accorgera come la gente lo vedrà con scarsa simpatia e come invece le preferenze andranno a chi possa relazionarsi alle stesse organizzazioni grigie di cui sopra.
Poco importa se lui proporrà soluzioni estremamente competive e innovative, se magari ha scoperto come trasformare la pietra in oro nessuno guardera le sue proposte, le preferenze di grandi opulenti e bendisposti clienti andranno inesorabilmente a chi appartiene alle RETI anche se ha solo inventato l'acqua calda.
Io credo che non ci sia molto da aggiungere. Reti chiuse sono la morte dell'innovazione, della impreditoria libera e delle nuove competitive aziende.

Bilancio dello stato: Come influisce il danno subito per le alluvioni?

Dove sta il trucco? ogni volta che dove vengono registrati le perdite di valore del patrimonio dello stato?

The Secret Message Passed To Obama When He Got 'Mic Checked'

The Secret Message Passed To Obama When He Got ‘Mic Checked’ | MoveOn.Org

The Secret Message Passed To Obama When He Got 'Mic Checked'

Wednesday, November 23, 2011

Los enfrentamientos armados en la favela de: VELLETRI

Dott. Mario Monti : Basta privilegi anche per malavita organizzata e banche?: Da oltre 20 anni Mafia e Camorra hanno costituito una rete di produttori agricoli centrata sul MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI FONDI. Non è l'unic...

Creiamo un modello forte struttando il know how del governo e imponiamo un modello ITALIA da esportare in Europa e nel Mondo

Sottraiamoci al gioco di chi vuole relegarci ad un ruolo secondario. L'Italia è stata la prima a reagire diversamente all'attacco speculativo. Sfruttiamo il vantaggio di essere il Laboratorio Europeo per la ricerca delle soluzioni contro l'indebitamento e la crescita. Creiamo un modello forte struttando il know how del governo e imponiamo un modello ITALIA da esportare in Europa e nel Mondo

La NATO non ha mai visto le fabbbriche di bambini schiavi che producono per MICROSOFT? Sono solo Arabi i regimi dispotici?

http://izismile.com/2010/04/19/slaves_at_chinese_factory_that_produces_for_microsoft.html
Slaves at Chinese Factory That Produces for Microsoft (17 pics) - Izismile.com
NLA made a report about the working environment in Chinese company KYE which manufactures products for Microsoft: gamepads, mice, keyboards. Report shows facts about KYE’s employees treated there as slaves. The staff is working for 90 hours per week, receiving 52 cents per hour (about 200 dollars a month), they are forbidden to talk to each other, to go to the bathroom during working hours (which makes a 15-hour shift) and to leave the factory. They live in dormitories, 14 people in a room, they are beaten and female workers are very often sexually harassed by security guards and many more. The employees say that they don’t have a life, they have only work. They sleep, get up very early, go to work, come back and go to sleep. And this circle never stops until they decide to leave the factory or to flee.   Photos from the report NLA:    There is not enough room inside the factories’ premises, in a workshop of 100 by 100 feet, can work about 1000 workers, air-conditioning is turned on only during visits to the superiors or customers.
Vp6O2.jpg (450×600)
Slaves at Chinese Factory That Produces for Microsoft (17 pics)

Slaves at Chinese Factory That Produces for Microsoft (17 pics) - Izismile.com
The workers say the food is terrible, and they should pay it from their pocket. They can go outside but as they don’t have the right to wear KYE uniforms outside the factory they don’t have much time as well to change, go out, buy lunch, eat it and come back to work. They have special “food cards” to pay for the factory food, if a worker buys a month card, he is “rewarded” with free treats two times a month. Usually, it is a fruit or a chicken leg.
Slaves at Chinese Factory That Produces for Microsoft (17 pics) - Izismile.com
When workers make mistakes or drop products on the floor, they are punished. As punishment, they are humiliated in front of their friends and co-workers or forced to clean the bathrooms.   To "shower," workers use a small plastic bucket with hot water to have a sponge bath. The lights are out at 11 p.m.
Slaves at Chinese Factory That Produces for Microsoft (17 pics) - Izismile.com
From NLA report: Even when workers are on leave and not working,  factory management restricts their freedom of movement: Workers can only leave the factory compound during regulated periods: On weekdays, Monday through Saturday:                11:00 a.m. to 12 noon On weekday evenings, Monday through Saturday:   6:00 p.m. to 9:30 p.m. On Sundays:                                                                7:00 a.m. to 9:30 p.m.

IHS Child Slave Labor News :: Investigating Child Slave Labor
Investigating Child Slave Labor by John Mollica October 2008 Although our modern American society respects the rights of children through various labor laws, Child Slave Labor is still ever more present in our world today. This cruel and unjust reality can be seen in various industries which produce goods that are sitting on the shelves on many stores across the United States such as the clothing industry, the cocoa harvesting agricultural industry as well as the toy manufacturing industry. Children across the world are being mistreated and deprived of an education as they work long and grueling hours in factories earning either nothing or very little money. It is our responsibility to become educated on this pressing issue which affects our modern American society in many ways, mainly through our consumption of child slave-produced goods. Recently, discoveries have been made through undercover investigations proving that well known United States companies such as Gap, Inc. which includes Old Navy, Banana Republic and The Gap, all of which are clothing stores, sell garments made at sweat shops in which children are the main source of labor. As Dan Mcdougall reports in his article for “The Observer,” innocent children are forced to work in rough conditions and long hours to produce clothing for Gap Kids: Amitosh concentrates as he pulls the loops of thread through tiny plastic beads and sequins on the toddler’s blouse he is making. Dripping with sweat, his hair is thinly coated in dust... The hand-embroidered garment on which his tiny needle is working bears the distinctive logo of international fashion chain Gap. Amitosh is 10... Sold into bonded labour by his family... Amitosh works 16 hours a day hand-sewing clothing. Beside him on a wooden stool are his only belongings: a tattered comic, a penknife, a plastic comb and a torn blanket with an elephant motif. (Mcdougall) Through this description, Mcdougall uncovers the distinct reality that is child slave labor by exposing the personal story of Amitosh, a child slave working at a Gap Kids factory located in New Delhi, India. Despite Gap’s efforts in 2004 to abolish all child slave labor producing factories making clothing for their various chains, abusive subcontractors who continue to try and lower their cost of production to meet the strong demands for cheap clothing from the west still use cheap child slave labor. In Amitosh’s case, the factory in which he and many other children work “ is smeared in filth, the corridors flowing with excrement from a flooded toilet ” (Mcdougall). Working conditions in factories such as this are obviously subservient to the high demand from the west for new, cost-efficient products. After hearing the stories of innocent children like Amitosh, it is the duty of the American public in conjuncture with Gap, Inc. to become aware of and subsequently abolish all factories producing goods destined for shelves in Gap’s clothing stores across the United States. The Ivory Coast, located in West Africa is the source of about half of the world’s production of cocoa, the main ingredient in the delectable indulgence loved by many, chocolate. “ The International Labour Organization, part of the UN, estimates 284,000 child laborers work on cocoa farms [in the Ivory Coast]... ‘These [children] are either involved in hazardous work, unprotected or unfree, or have been trafficked,’ says the ILO ” (Orr). The chocolate that we buy in our local stores bearing the names of Nestlé, Mars, and Hershey all import cocoa cultivated in the Ivory Coast. Whether or not this cocoa came from an indirect third party, as many of the executives of these companies claim, it is still highly probable that their cocoa is being produced by children slaves in the Ivory Coast. Americans have already responded negatively after learning of the prominent child labor force in the cocoa farming industry. Various lawsuits have been filed against chocolate companies that import their cocoa from the Ivory Coast such as Nestlé. With a workforce of about 284,000 child slaves, many of which were tricked into working on these cocoa farms, the pro-active lawsuits against such companies were much needed. A particular lawsuit against Nestlé “claims that the three plaintiffs were taken from their homes at 14, beaten, threatened with torture and forced to work up to 14 hours a day, six days a week, with only meager meals as compensation” (Chacon). The reality of forced child slave labor on the Ivory Coast is an extremely pressing issue in our current society today, especially since over half of the world’s cocoa is produced there. More steps need to be taken; however to ensure the complete abolition of child slavery on cocoa farms in the Ivory Coast. Another labor intensive industry consisting of a large number of child slaves is the toy manufacturing industry in China. Today, it is estimated that over seventy-five percent of the world’s toys are produced in China. Key to this thriving under-market is a flagrant disregard for human rights, on the part of the Communist Chinese, who still permit the exploitation of slave labor. U.S. capitalists and consumers as well turn a blind eye to the human suffering and abuse involved in producing the under-market cheap goods flooding the American retail market from China. (Corsi) These slave-produced toys are sold to popular United States companies such as Disney, Mattel, Hasbro, McDonald’s, and Warner Brothers. The Asian Human Rights Commission (AHRC) describes the average Chinese toy producer to have an average age between 12 and 15 years, earn between 6 cents and 40 cents an hour, work an average of 19 hours a day during the busier periods of the year for 6 days a week, and are forced to work in unbearable working conditions. (Corsi) Although the demand of cheap labor in China is a major stimulus to their economy, the Chinese government has taken action towards breaking up labor rings which mainly utilize the work of forced child slave labor. In “The New York Times,” David Barboza reports the efforts of the Chinese government in breaking up “a child labor ring that forced children from poor, inland areas to work in booming coastal cities, acknowledging that severe labor abuses extended into the heart of its export economy” (Barboza). Factories such as this in the town of Dongguan, China – one of the countries largest manufacturing centers for consumer goods around the world – which supply products such as toys and electronics to companies like Wal-Mart have recently been subjects of child slave labor inspections. However, suppliers will do whatever necessary to provide false information of fair wages and sufficient working conditions in order to avoid being shut down because of infringing on child slave labor laws. (Barboza) From this, it is evident that even stronger labor rules should be enforced by companies that receive products from factories in China and more scrupulous mandatory inspections should be made. In conclusion, one can find that child slave labor is not an issue of the past; however it is an increasingly pressing issue in the modern day society of our world. The rights due to every human are being infringed upon in many countries across the world so that companies can manufacture their product for the cheapest price possible. The cruel and unjust reality of child slave labor can be seen in various industries which are producers of goods that are sold in stores across the United States including the clothing industry, the cocoa harvesting agricultural industry as well as the toy manufacturing industry. Although many steps have already been taken to not only improve the working conditions and labor laws for children in these industries, but also to rescue abducted children who were forced into labor; much more still needs to be done in order to ensure that every product sold by companies in the United States is not produced by the hands of an innocent child slave laborer.

E' stato per la vendita di queste bombe che le clientele si sono spartite gigantesche tangenti? Quando questi signori andranno a visitare i bambini libici massacrati da queste bombe?

Le bombe a grappolo, in particolare il modello CBU-87 sono fabbrricate dalla Manitowoc Marine Group una società aquisita dalla FINCANTIERI che come si sa è partecipata da Gheddafi.

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Con il via libera da parte delle autorità statunitensi è divenuta operativa l’acquisizione da parte di Fincantieri, annunciata lo scorso agosto, della Manitowoc Marine Group dalla società controllante Manitowoc Company, Inc.

All’operazione partecipa anche la Lockheed Martin Corporation con una quota di minoranza. Il valore della transazione è di circa 120 milioni di dollari.  Da oggi, con il nome di Fincantieri Marine Group – FMG, la nuova controllata opererà come società del Gruppo Fincantieri
Con questa acquisizione Fincantieri consolida la propria strategia di internazionalizzazione del business militare entrando nel principale mercato mondiale della difesa, quello americano, che sviluppa, per valore, il 60% del totale mondiale.

Monday, November 21, 2011

Di che colore è il colore della notte?


Di che colore è il colore della notte?
rosso! è il tuo cuore che ti salta in gola,
al suono soffocato già  lontano.
Graffiano il silenzio amico
voci. Quel verso di un uccello..
Hai mai sentito
mobili si scricchiolano in concerto
per un ricordo che ti stringe il cuore.
Di che colore è il colore della notte,
Pensieri rincorrono le ore
brandendone i secondi.
Il sonno è una chimera.
la pace un’illusione.
Occhi, sbarrati, hanno
solo ombre e riflessi.
Passi,
lontano,
dal niente
al nulla.
di che colore è il colore della notte?

By 0b1kenobi
abraq ad habra editore

Sunday, November 20, 2011

Piazza Tahrir: RITORNO AL FUTURO

Quasi un secolo non è bastato per insegnare all'occidente le sventure che ci possono toccare ragionando di un altra cultura con la mentalità occidentale.
Un mondo radicato su valori distanti anni luce non cambia sull'onda di una moda passeggera indotta dai media e da le organizzazioni CIA per l'utilizzo di internet. Scambiare il desiderio di prevalere con una "primavera" non aiuta nessuno perche presto le bugie verranno a galla insieme a tutti i problemi che non sono sensibili a Twitter.
I progressi della democrazia non sono mai intrisi di sangue neanche di quello di despoti. I progressi della democrazia sono lenti e faticosi ma quelli veri sono definitivi perche sono una reale maturazione della mentalità.

Il Tribunale dell'Aja ha emesso mandato di arresto contro Saif Gheddafi per i crimini commessi. Dovè il mandato di arresto internazionale per gli squartatori di Muhammar Gheddafi ?

Le foto e i giornali dicono che sta bene: ma nessuno sa dove, l'amputazione di tre dita sono troppo simili a quello che succede durante una "seduta Guantanamo" a cui i Libici sono stati addestrati dagli USA.

l'Io-universo: L'esperimento del neutrino piu veloce della luce e quello della doppia fenditura: Le particelle davvero sono "oggetti"?

Premessa: da anni mi aspetto una stroncatura delle mie critiche e delle mie ipotesi fisiche-filosofiche fatte in casa ( come l'Io-universo) . Però ancora non sono arrivate probabilmente per troppa carita di chi potrebbe criticare validamente e che io fortemente invito ad esprimersi senza riguardi.

Alcuni esperimenti mostrano  che le particelle almeno in certe condizioni sono incompatibili con il concetto di "oggetto". In effetti perche dovrebbero? 

Il concetto di oggetto è un concetto arcaico nato per esprimere all'uomo primitivo cose come la clava e il sasso.

Non c'è niente di scientifico in esso e a tutt'oggi deve essere preso come è, un concetto che ha evidenza a se e a cui non servono dimostrazioni.

Secondo me invece:

"Assunte due osservazione nel continuo quadridimensionale non esiste nessuna linea di esistenza che li connette al di fuori della coscienza dell'osservatore." Cioè non esiste nessuna evidenza del concetto di oggetto. Se questo fosse vero non ci sarebbe piu nessun motivo di credere che per il fatto di aver osservato un oggetto nella posizione quadridimensionale P1 e poi nella posizione P2 questo costituice prova che un oggetto partendo da P1 ha ocupato progressivamente e con continuita punti dello spazio fino a raggiungere la posizione P2. Questo avrebbe come conseguenza negli esperimenti citati che la presenza di tracce potrebbero corrispondere a comportamenti nello spazio-tempo che non hanno piu necessita di sottostare ai vincoli di continuita e di identità.

Riferito alla misura di velocita del Neutrino: Non esiste alcuna velocita misurabile perche non è detto che il neutrino sia soggetto al concetto di oggetto/particella.

Per quanto riguarda il comportamento ondulatorio ovviamente il discorso è completamente diverso perche in esso mai si parla di oggetti che si trovano in stato di movimento ma si parla di velocita di una proprieta astratta come la misura di caratteristiche ondulatorie ( ampiezza/fase) che vengono misurate in posizioni diverse dello spazio.

Ovviamente non credo che mai la fisica accetterà di vedersi mettere in dubbio un concetto fondamentale come gli oggetti ( particelle) perche questo distruggerebbe buona parte di tutto quello che la fisica ha prodotto.

 

Reticoli clientelari : E' questa l'innovazione?

Appalti Enac, arrestato Franco Pronzato

GENOVA - Franco Pronzato, componente del consiglio di amministrazione di Enac (l'Ente Nazionale per l'Aviazione civile), è stato arrestato questa mattina da uomini della Guardia di Finanza

FINMECCANICA

Era un Guarguaglini in gran forma quello che si è presentato ieri a Genova al Matching Innovazione, un convegno organizzato dalla Compagnia delle Opere, il braccio armato di Comunione&Fatturazione.

Orthotes » Blog Archive » Interessi Italiani in Libia e Libici in Italia.

D’altronde uno degli ultimi accordi con il governo libico di una delle controllate  di Finmeccanica, la Selex – guidata da Marina Grossi, moglie di Guarguaglini , indagata per la vicenda degli “appalti facili” di ENAV

Giancarlo Capaldo « vitaliquida

“Ne discutemmo personalmente. Marina Grossi, amministratore delegato della Selex Sistemi integrati, società controllata di Finmeccanica, sapeva che per lavorare in Enav occorreva pagare tangenti. È un sistema che ha ereditato e che ha continuato a realizzare”.

Affari& Finanza: La Compagnia delle Opere, i numeri di Mps e l'anno nero di Finmeccanica - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Affari& Finanza: La Compagnia delle Opere, i numeri di Mps e l'anno nero di Finmeccanica

Saturday, November 19, 2011

Diritto di morire: perche lo stato vuole vietare quello che Dio (per i credenti) permette?

Io sarei terrorizzato di scoprirmi un mezzo uomo e mezza macchina in una tortura psicologica senza confini e senza riparo.
0b1kenobi: Uno sguardo al cielo: L’uomo finalmente rimase solo nella camera dell’ospedale. L’ultima infermiera era venuta, gli aveva somministrato le inutili medicine e infi...

Il più grande complottista del secolo

ByoBlu - Il video blog di Claudio Messora | Informazione libera

La regola è semplice: se scrivi cose false o palesemente senza senso, nessuno ti considera. Se invece scrivi cose vere o ragionevoli che nessun altro scrive, nessuno ti considera lo stesso. Ma se siete in dieci, cento, mille, centomila a trovarle ugualmente ragionevoli e se, grazie alla rete, le condividete con altre 10 persone che le trovano ragionevoli a loro volta, allora create una tale massa critica che ignorare la questione diventa controproducente. Il passo successivo, per i tuoi detrattori, diventa cercare di inattivarti. La maniera migliore non è discutere le argomentazioni in sé, proprio perché sono ragionevoli: bisogna togliere l'innesco. Ed ecco la tecnica: si inserisce l'autore della riflessione sgradita in uno stereotipo che nell'immaginario comune ha una valenza negativa. In quel modo tutto il potenziale esplosivo, privato del detonatore (la credibilità), non è più buono neppure per accendersi una sigaretta. Non importa cioè cosa qualcuno dica o pensi realmente, perché non c'è più bisogno di discutere: qualsiasi cosa provenga da quella fonte lì è automaticamente destituita di ogni fondamento. Per fortuna le cose non vanno sempre bene. E' un terno al lotto. Screditando una fonte, inevitabilmente si accende anche un riflettore: per tanti che ci cascano, ce ne sono tanti altri che potrebbero trovare più ragionevoli le conclusioni della vittima rispetto alla frettolosità di chi cerca di liquidarla.

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