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Monday, June 6, 2011

Questa è la società dove mentre una donna è picchiata a morte la gente si volta dall'altra parte

Io credo che sia dovere di ciascuno fare il possibile perche si chiariscano possibili zone d'ombra che possono rappresentare un rischio per altri. Questa è la società dove mentre una donna è picchiata a morte la gente si volta dall'altra parte. Io voglio cercare di non farlo. 
Qualsiasi sia il prezzo da pagare.

Sunday, June 5, 2011

Non sono agnostico, non sono ateo e non sono neanche credente: la mia posizione ufficiale è confuso.

1 - non sono agnostico, non sono ateo e non sono neanche credente: la mia posizione ufficiale è confuso.
2 -.Il problema denominato confusamente religiosoin realta riguarda anche questioni di logica pura che niente hanno a vedere con la religione tipo : se premo un pulsante e mi fulmino l'istante successivo saprò di essere morto ? e se non lo sapro allora continuero a credere di essere vivo  ? http://0b1kenobi.blogspot.com/2010/12/non-spingete-quel-pulsante.html
3 - Mentre i credenti doc si sentono al sicuro e hanno seppellito da tempo ogni curiosità al riguardo ho notato che atei e agnostici secondo continuano nella loro vita a misurarsi quotidianamente col problema e credo che sia una cosa molto bella.
4 - "«credi davvero che la Luna non sia lì se non la guardi?" Paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_Einstein-Podolsky-Rosen

Saturday, June 4, 2011

Dott. Di Pietro, Dott Maroni perche fate finta di non saperlo ?

I reparti terminali degli ospedali e le cancellerie fallimentari dei tribunali italiani sono infestati da malavita organizzata ed emissari di banche e finanziarie.
Questo succede dai tempi in cui era ministro Cavour.
Perche i magistrati , la  Guardia di Finanza, i Carabinieri fanno finta di non accorgersene ? eppure i metodi di indagine moderni consentono validi modi di contrastare questa situazione!
Quello che succedeva nel piu grande mercato ortofrutticolo d'Europa era da sempre sotto gli occhi di tutti ma ci sono volute generazioni prima che venisse fuori : Come è andato a finire ? Sto parlando del mercato ortofrutticolo di FONDI ovviamente. Lo sapevate ? c'erano coinvolti esponenti di tutte le istituzioni locali, pero nessuna Banca, veramente strano visto che l'enorme giro d'affari generava un altrettanto enorme giro di soldi!

Non si vive in un paese dove le mode determinano la vita della nazione e cercano di sopraffare persone oneste e preziose come Margherita Hack

Io rispetto Margherita Hack è una persona onesta che ha dedicato la vita ad avere idee obiettive sulla realta. Io ho votato per l'abolizione del nucleare ma se Margherita dice una cosa di questa bisogna rifletterci profondamamente al di là delle tifoserie dei partiti

Friday, June 3, 2011

Social Network nuova frontiera della truffa

Vorrei richiamare i responsabili dei gruppi piu popolari di vigilare su tutti coloro che propongono tramite social network rimedi miracololosi che in un momento di totale congelamento del mercato italiano tentano di passare per toccasana. La maggior parte di questi soggetti operano i una zona grigia ai margini della legge e il meglio che puo capitare a chi si affida a loro è di perdere tempo e denaro. Invito tutti a non credere nei miracoli impossibili e di mantenere un giusto livello di scetticismo. Per avere risultati non ci sono scorciatoie continua a servire il lavoro duro o le tangenti.

Thursday, June 2, 2011

POP ++ Le discipline scientifiche deformate dagli interessi di enormi poteri economici si sono prostituite

Non mi piace la dietrologia e neanche la fantapolitica o la fantaeconomia.
Per chi ha avuto modo e desiderio di saperlo si è reso disponibile nel corso degli ultimi anni sempre di piu un livello di informazione non asservita che mostra  l'infiltrazione di potenti lobbies economiche che hanno violentato e stravolto le basi delle discipline scientifiche dall'economia alla finanza, dalla fisica all'ingegneria per non parlare di medicina e ed energia. I risultati, molti,  sono sotto gli occhi di tutti ma probabilmente pochi ne traggono le conseguenze.
La ricerca, i ricercatori, e  le discipline divulgate nelle  università e i loro docenti hanno in realtà diffuso da alcuni anni, addirittura stravolgendo il contenuto dei libri di testo,  quello che faceva comodo a gruppi di potere, deformato per essere confacente allo scopo ultimo.
Chi si è formato ( tutti ) a queste sorgenti deve ora ricominciare da zero e chiedersi  dove è stato vittima ( o complice) di un raggiro.
Come è avvenuto ?
Il ribaltamento avvenuto nel giro di pochi anni nelle filosofie economiche e manageriali hanno prodotto  una transizione improvvisa ( e controversa  nella fase inisiale), dalle PMI ai supergiganti aziendali che ha prodotto  concentrazioni di poteri nelle mani di pochi superpotenti.
Superbanche, supermanager, aziende giganti , superagenzie sono diventate autoreferenzianti con un potere che eccede il potere di interi stati nazionali.
La realtà mostra che tutto ciò che cresce fuori dall'orto della scienza ufficiale cresce e trova ragione di esistere e di propagarsi dalle banche etiche alla economia verde a innovative visioni del trasporto a una diversa concezione dell'informatica e della comunicazione.
E ora il POP ++ : Un progetto che richiede investimento di risorse di ogni tipo ma di cui è possibile sperare in  ragionevoli successi. Un progetto che in Italia porterebbe in attivo la fascia delle PMI producendo un bilancio positivo. In questo progetto il doppio ++ ( operatore di incremento ) corrisponde al concetto che ognuno puo renderlo +possibile.

C'è un cetriolo pericoloso che gira per l'europa - Germany cucumber scam

No non si tratta di una patata, o di un temibile pomodoro e neanche da un già famigerato asparago ma stavolta il pericolo arriva da un freudiano oggetto onirico proprio lui il famoso cetriolo che con le strabilianti capacita dell'informatica non si riesce ad espugnare. Veramente leggendo i rapporti delle organizzazioni mondiali infezioni pericolose sulle verdure tedesche sembrano segnalate e frequentemente con il relativo alert alle autorita.
Ma noi Italiani siamo esperti di questo problema e sappiamo bene alla fine dovre andra a finire..

Wednesday, June 1, 2011

Perche pagare un costoso e noioso consulente di marketing quando il metodo Cencelli è piu competivo ?

Intraprendere la strada del marketing è faticoso, bisogna cambiare mentalità, bisogna lavorare sodo, il consulente di marketing è invasivo e fa perdere tempo. Meglio continuare col Manuale Cencelli ? Manuale Cencelli?

L’unità N°4 di Fukushima non avrebbe prodotto energia: sarebbe stata usata per arricchire plutonio da usare in testate atomiche.

FUKUSHIMA: FABBRICA DI ARMI ATOMICHE?  Di Roberto Vacca,  11 maggio 2011.

“Il Presidente Goto ha detto in TV che il Giappone ha prodotto dieci missili nucleari. Minacciava di usarle contro gli Stati Uniti, se non avessimo ceduto a certe loro assurde richieste. Non cedemmo e la US Navy ha distrutto quei missili.” – disse il Presidente Durling.
Questa situazione drammatica è raccontata in uno dei capitoli finali del romanzo di Tom Clancy “Debito di Onore” (1994). Secondo alcuni, però, la realtà supera la finzione: l’unità N°4 di Fukushima non avrebbe prodotto energia: sarebbe stata usata per arricchire plutonio da usare in testate atomiche. Yoichi Shimatsu, giornalista giapponese trasferito a HongKong., sostiene che i ritardi degli interventi di emergenza e l’estrema reticenza miravano a coprire esperimenti e attività mirate a produrre bombe atomiche. Il progetto sarebbe promosso da una congiura fra TEPCO, General Electric, Partito Liberal Democratico giapponese, METI (Ministero giapponese di Economia, Commercio e Industria) e la stessa Casa Bianca.
Altre fonti, numerose su Web, informano che a Fukushima ci sono 11.000 tonnellate di scorie nucleari non riprocessate (contravvenendo ai regolamenti internazionali). Da questo materiale, in effetti, sarebbe possibile produrre 1000 testate nucleari – secondo il Congressional Research Service USA.
Sono state già diffuse smentite ufficiali. Su questo terreno critico non c’è da sperare in prove sicure di fatti e intenti. Riporto qui per primi gli elementi che potrebbero confermare le intenzioni giapponesi di dotarsi di armi nucleari.
Già durante la seconda guerra mondiale fisici giapponesi avevano iniziato ricerche e progetti per realizzare la fissione nucleare, fra cui impianti per produrre acqua pesante in Corea del Nord – poi presi dai russi.
Quattro Primi Ministri dichiararono pubblicamente che l’Articolo 9 della loro Costituzione non nega il diritto del Giappone a dotarsi di armi atomiche: Nobusuke Kishi nel 1957, Tsutomu Hata nel 1996, Yasuo Fukuda nel 2002 e Shinzo Abe nel 2006. Aggiunsero che il Giappone era in grado di produrre bombe atomiche, ma che non lo aveva ancora fatto. [Kishi fu Ministro del Commercio e dell’Industria del Manchukuo prima e durante la guerra e fu anche il vice del Generale Tojo, impiccato per crimini di guerra nel 1948. Era considerato uno dei 25 criminali di guerra colpevoli di peggiori misfatti. Fu in carcere dal 1945 al 1948 - poi fu primo ministro dal 1957 al 1960.]
Nel 1970 e nel 1995 il governo giapponese commissionò ad esperti un’analisi costi-benefici dell’eventuale sviluppo indipendente di armi atomiche. In ambo i casi si concluse che era meglio continuare ad affidare la sicurezza internazionale alla protezione USA. L’opzione dell’arma atomica, però, continua a essere considerata.
Il Giappone è l’unico paese non dotato di armi nucleari ad avere un impianto per riprocessare le scorie: Rokkasho-mura, ove sono in funzione centrifughe avanzate per l’arricchimento dell’uranio.
L’opzione armi nucleari è stata sostenuta e discussa pubblicamente senza destare scandalo.
Per contro, altre circostanze indicano che sono infondati i timori di congiura e di imminente trasgressione del Patto di Non Proliferazione (ratificato nel 1976). Questo evento avrebbe ripercussioni ed evocherebbe emulazioni sgradite anche a Tokyo.
Anzitutto i giapponesi non hanno missili intercontinentali, né siti usabili per un primo test. Inoltre il Giappone ha sviluppato con gli USA un piano comune di difesa missilistica.
La dottrina dei tre “no” nucleari (non possesso, non produzione, divieto di introduzione nel territorio) è stata riaffermata ripetutamente da statisti e politologi. Ampi strati dell’opinione pubblica avversano la ricerca sulle armi nucleare ricordando le stragi di Hiroshima e Nagasaki
Il Giappone ha cooperato fin dagli inizi con la IAEA (International Atomic Energy Agency) di Vienna e tutte le sue attività nel settore sono soggette alle salvaguardie e al monitoraggio dell’Agenzia. M. Elbaradei, direttore generale dell’IAEA dal 1997 al 2009 ha scritto: “il Giappone ha impeccabili credenziali per la non proliferazione”.
Attualmente, poi, dopo il disastro di Fukushima, il Giappone è impegnato nella ricostruzione industriale e del sistema energia. La generazione di elettricità fino all’inizio del 2011, era assicurata dal nucleare per il 35% - ora molto ridotta dopo Fukushima. I piani giapponesi a lungo termine prevedevano entro il 2050 un ricorso quasi esclusivo ai reattori veloci autofertilizzanti. Questi sono molto attraenti per gli alti rendimenti in materiale fissile. Due prototipi (MONJU e JOYO) hanno subìto incidenti e incontrato difficoltà tecniche, come era già accaduto al reattore francese Superphenix disattivato nel 1998.
I giapponesi devono affrontare già molti problemi (fra cui l’unificazione della frequenza dell’intera rete). Sembra improbabile che decidano di aggravarli avventurandosi nel settore militare.

Pochi hanno voluto accettare la realta e correre ai ripari, i piu hanno preferito temporeggiare con i finanziamenti, con le dilazioni con la riduzione dell'organico nell'attesa che le cose tornassero come prima. Non ci sono tornate. E non ci torneranno.

Le PMI sono un'invenzione per trasformare la bottega dell'artigiano in una entita moderna e per molti anni di fatto erano la rapprentazione del titolare anche se dotate di reparto contabilità, risorse umane, programmazione.
Ma nel 2008 si è verificato un evento estremamente importante per una sommatoria di motivi diversi si è verifcata sul mercato mondiale una diminuizione drastica della domanda e un aumento globalizzato dell'offerta.
Pochi hanno voluto accettare la realta e correre ai ripari, i piu hanno preferito temporeggiare con i finanziamenti, con le dilazioni con la riduzione dell'organico nell'attesa che le cose tornassero come prima. Non ci sono tornate. E non ci torneranno.
Le PMI debbono ragionare su questo tema e poi correre alla disperata per prendersi un vantaggio

Monday, May 30, 2011

Certe volte innovare puo significare non fare nulla o tornare indietro di secoli ma guardando con uno sguardo dal futuro.

Credo che il primo ostacolo all'innovazione sia pretendere di innovare prima di sapere se realmente è l'innovazione che serve come una specie di re mida che trasforma tutto in oro.
Secondo me l'innovazione è una possibile conseguenza di una visione libera dalle convenzioni capace di percepire il collegamento tra la situazione in atto e la sintesi con le possibili soluzioni creative. Certe volte innovare puo significare non fare nulla o tornare indietro di secoli ma guardando con uno sguardo dal futuro.
Sostituire il vecchio col nuovo non solo non innova ma recede perdendo tutto quello che si è prodotto. Certe volte innovare viene percepito come qualcosa da aggiungere ma spesso innovare significa eliminare i legami che impediscono ai progetti di crescere liberi dai taboo e dai preconcetti.
L'ostacolo ad innovare proviene dalla mentalità di persone incapaci di guardarsi dentro e vedere i propri limiti e quindi senza speranza di una visione limpida.
Innovare per seguire la moda od opporsi all'innovazione per paura di rompere un taboo o una convenzione sono tombe per l'innovazione
Innovare significa non avere paura dell'ignoto ma usare la saggezza dei contadini e degli artigiani che sono quelli che da sempre creano con le loro mani.

Perche le PMI preferiscono andare incontro alla bancarotta piuttosto che passare ad una gestione razionale ?

Trovo conferma della "scarsa propensione" delle PMI a sottoporsi ad analisi. Questo è uno dei punti di base : perche le PMI preferiscono andare incontro alla bancarotta piuttosto che passare da una gestione patriarcale ad una gestione piu ordinata e razionale ?
Il fatto che non esistono dati secondo me è che lavorare con le PMI è molto scomodo : a parita di compenso per il fornitore di servizi di consulenza ci sono una moltitudine di soggetti da trattare ognuno con un diverso e non facile personale approccio. Ma è questo che le istituzioni TUTTE dalle CC all'ICE alle migliai di enti esistenti dovrebbero occuparsi di lavorare sodo per raccogliere dati utili e veri, eleborarli, e fornire assistenza alle PMI non per portarli in viaggio turistico in giro per il mondo ma per renderle ricettive ai vari livelli di consulenza specializzata che poi potranno ricevere sul mercato libero e non sul mercato addomesticato.

Saturday, May 28, 2011

Mi onoro di postare un articolo dell'Ing. Roberto Vacca. Lui è sempre stato 20 anni piu avanti degli altri

Giappone: rischiosa la rete elettrica non intelligente, di Roberto Vacca,
4 Aprile 2011
Taluno ha detto: “Il nucleare è troppo rischioso, perché ha prodotto un disastro tremendo perfino in Giappone - il Paese che usa alta tecnologia di qualità eccellente. Figurarsi che accadrebbe in Italia col nostro pressappochismo.”
Non è un ragionamento sensato. Alti livelli di sicurezza si garantiscono elaborando alberi di eventi (per analizzare le conseguenze di ogni possibile rischio). Si assicurano anche costruendo sistemi ridondanti: in caso di guasto ogni funzione è svolta da altre unità, per altre vie – si chiama ridondanza. Ma in Giappone è inaffidabile proprio la rete elettrica. Fu creata nel 1896 già suddivisa in due parti, quando aziende elettriche delle regioni orientali importarono apparati Siemens (funzionanti a corrente alternata a 50 Hertz, cioè 50 cicli al secondo) e altre nelle regioni occidentali ne importarono da Westinghouse e General Electric (funzionanti a 60 Hertz). Le due reti hanno dimensioni poco diverse e sono restate separate e incompatibili per 115 anni – fino a oggi. Quindi le centrali dell'Ovest, non coinvolte nel recente disastro, non potevano e non possono essere collegate per alimentare utenze dell'Est. In mezzo c'è una centrale di conversione di frequenza, ma la potenza massima che può trasformare da 60 a 50 Hertz è meno di un GigaWatt (un milione di kiloWatt) cioè la metà dell’uno per cento della potenza totale. Questa può produrre 80 GigaWatt nella parte Est e 120 GigaWatt nella parte Ovest. La situazione è documentata nella letteratura tecnica e, naturalmente, su Web, la rete Internet e anche su Wikipedia.
È una situazione assurda: molti elettrotecnici italiani non riescono a credere che i giapponesi l’abbiano ereditata tranquillamente. Ai tempi antichi in Italia esistevano piccole reti a 42 Hertz, ma si allinearono sui 50 Hertz come il resto d’Europa. Gli anziani ricordano che le linee ferroviarie liguri-piemontesi furono costruite nel 1925 (e fino alla guerra) in corrente trifase (3000 Volt, 16 2/3 Hertz). Dopo la guerra tutte le ferrovie italiane usarono corrente continua a 3000 Volt – standard unico. I giapponesi portano un ritardo di oltre 60 anni. Fare energia nucleare o solo gestire l’energia di un paese in queste condizioni è rischioso – e rallenterà la ripresa dopo il disastro dell’11 Marzo.
La gestione di grandi sistemi tecnologici non è una scienza esatta. Si giova anche di principi semplici che chiunque può capire. I giapponesi hanno vantato la teoria e la pratica del kaizen – tendenza al miglioramento continuo: operare ogni giorno meglio del giorno prima, innalzando la qualità, la sicurezza, la funzionalità, la semplicità di ogni impianto, di ogni fabbrica, di ogni prodotto. Ai lavoratori giapponesi si insegna a tenere note delle proprie esperienze e a comportarsi come piccoli scienziati. L’impegno personale non basta: lavoratori e operai si organizzano, allora, in “circoli di qualità” per discutere problemi e cercare soluzioni nuove. Teoria e pratica della gestione totale di qualità furono introdotte in Giappone dopo la guerra da famosi esperti americani (Baldridge, Juran). Si parlava di “difetti zero” – e a ragione. La perfezione di prodotti nipponici divenne proverbiale. Però hanno trascurato questi sani principi proprio nel settore dell’energia elettrica, in cui la rete rappresenta una ricchezza enorme. Rende disponibile l’energia ovunque sia richiesta e ovunque sia generata – ma in Giappone no. Il principio del Kaizen è stato disatteso anche nelle centrali nucleari di Fukushima. Furono costruite 40 anni fa: per modernizzarle: non era disponibile un giorno solo, ma 14.600 (= 40 x 365). Invece sono rimaste alla tecnologia di mezzo secolo fa. Nei progetti moderni la sicurezza deve essere intrinseca: gli interventi di raffreddamento non sono affidati a circuiti di controllo che fanno partire motori, ma a fenomeni naturali come la dilatazione di metalli e la forza di gravità. Piccoli reattori nucleari a sicurezza intrinseca sono stati progettati (ma non costruiti) anche a Roma. L’eccellenza della qualità non può essere solo vantata: va progettata, realizzata e controllata.
Medioevo Prossimo Venturo, La Degradazione Dei Grandi Sistemi

Thursday, May 26, 2011

Perche la Thailandia deve essere etichettata e il Giappone invece essere glorificato per la cultura delle gheishe che alla fine fanno lo stesso lavoro

Vivo in Thailand e spesso quando devo dirlo mi sento abbastanza imbarazzato perche la gente mi guarda in modo strano. Devo dire che assegnare ad una nazione un etichetta è facile e infame come dire che qualcuno porta sfortuna.
La Thailandia è una nazione difficile da comprendere sotto l'aspetto culturale perche concorrono la cultura Indiana, Cinese, Cambogiana, Islamica eccetera.
Mi chiedo per esempio perche la Thailandia debba essere accostata a concetti come prostituzione e pedofilia e il Giappone no, dove le gheishe costituiscono invece cultura e arte ma alla fine sono l'equivalente e dove la pedofilia è sicuramente piu profonda viste le leggi locali sull'argomento.
Posso garantire che spesso vedo le famiglie Thai con estrema tenerezza guardando come sia visibile l'affetto tra di loro, come i padri tengono in braccio con cura e orgoglio figli piccolissimi e come l'affetto per gli anziani diventa pratica quotidiana a livello mai visto nei paesi occidentali.
In Thailandia ha sede il centro mondiale antipedofilia e le condanne di occidentali per questo reato sono frequenti e di estrema durezza.
La prostituzione in Thailandia oggi è la stessa che esiste in ogni parte del mondo : chi ha troppi soldi compra chi è troppo disperato per poter opporsi.
La prostituzione in Italia si estende perfino dentro le i confini della politica.
La eccessiva uniformità senza sfumature o personalizzazioni che vedo sul discorso della pedofilia in italia mi sembra manifestare al contrario paura e fragilità di un sistema sociale che ha sempre  nascosto nel silenzio delle famiglie simili oscenità.
Credo che non sia con la ferocia che elimiamo questo problema ma con la ragione, con l'analisi e con metodi efficaci nei fatti e non nelle apparenze.

Il web 2,0 deve essere integrato in un piano di marketing completo . Segmentazione, strategia, canali e soprattuto creatività e innovazione sono essenziali

Tutto quello che passa sotto il nome di 2,0 è uno strumento di marketing esattamente come qualsiasi altro strumento antico e moderno e ignorare questa considerazione puo portare a grandi errori nelle strategie. Nel marketing B2B il web 2,0 deve essere integrato in un piano di marketing completo . Segmentazione, strategia, canali e soprattuto creatività e innovazione sono essenziali per realizzare un approccio efficace. Purtroppo credo che sia abbastanza diffusa l'idea errata che adibire alcuni addetti all'utilizzo di social marketing alcune ore al giorno possa portare a risultati.

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