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Saturday, August 6, 2011

La banche italiane che vogliono far fare alle aziende italiane con i fichi secchi

Roberto: intanto la storia dei debiti e le responsabilita, le motivazioni, il mercato della pubblica opinione tacitato attingendo al debito in Italia. E in USA? 
L'Italia va fiera di avere un debito enorme ma che le banche non sono indebitate. In USA oltre al debito hanno anche le banche indebitate.
Ma se le banche italiane non sono indebitate significa che non stanno facendo bene il loro lavoro, che non ci sono spinte per il rischio e l'investimento che non ci sarà crescita perche non si possono fare le nozze coi fichi secchi

Thursday, August 4, 2011

Il pc è davvero l'equivalente della capacita di leggere e scrivere del passato ?

Tantissimi anni fa si postulava che il PC sarebbe stato presto l'equivalente della capacita di leggere e scrivere e che non saperlo usare sarebbe stato simile all'analfabetismo. Il tempo è passato e sicuro il PC ci ha portato molte cose. Io penso di godere dei primi sintomi di analfabetismo regressivo e dislessia causati da PC

Wednesday, August 3, 2011

E' veramente cosi sicuro che attivarsi sui mercati esteri sia costoso?

 

E' veramente cosi sicuro che atttivarsi sui mercati esteri sia costoso? Io penso che sia enormemente piu costoso non farlo. Purtroppo sono d'accordo sull'immagine di una certa PMI che spesso viene dipinta: PMI  senza alcuna preparazione riguardo la vendita sui mercati internazionali. Queste imprese saranno le prime vitttime di intermediari esteri che faranno i loro affari speculando sulla limitata conoscenza delle piccole imprese e diventando i protagonisti del marketing che le aziende non fanno. In dettaglio le PMI che operano attraverso un intermediario estero non avranno modo di stabilire attraverso una appropriata azione di marketing la loro immagine, le loro peculiari caratteristiche, il loro vantaggio rispetto ai competitori. Saranno inserite in un ammasso e col tempo si troveranno ad avere un mercato di cui non avranno controllo con quello che segue. 

Da decine di anni le aziende mandano loro manager in costosi inutili tour attorno al mondo che difficilmente diventano una svolta per l'economia dell'azienda. I motivi sono che il marketing per i mercati internazionali ha le sue regole deve essere pianificato ed implementato prima di presentarsi sui mercati esteri. 

Senza marketing appropriato le aziende avranno sicuramente una internazionalizzazione molto "costosa". Basti pensare a come puo essere devastante una campagna in un paese sbagliato o l'utilizzo di sistemi di promozione sbagliati e obsoleti. 

Una internazionalizzazione puo essere anche veloce, sobria, efficace facendo le scelte giuste. La tecnologia ci pemette adesso di avere costi enormemente piu bassi se si sa come usarla al meglio per esempio utilizzando internet per i meeting e non i viaggi, utilizzando il VOIP per le comunicazioni e non le chiamate internazionali, utilizzando gli strumenti collaborazione online per lavorare insieme a progetti da posti diversi eccetera: questo oggi non è costoso affatto. Rimangono i costi degli operatori e per questo bisogna fare appello alla onesta' delle persone, la nostra azienda ha fatto la scelta di offrire servizi in outsourcing per permettere ai clienti di godere dei costi moderati che si possono offrire da una base dove il costo della vita è minore.

 

Tuesday, August 2, 2011

L'arma segreta delle PMI : il procacciatore che dà astute "dritte" , certe volte attivando "raccomandazioni" per gli amici che tiene chiusa la cerchia ( P?)

Premetto che secondo me siamo tutti piccole aziende quando agiamo come persone che curano i loro affari personali quindi non voglio demonizzare niente e nessuno.
La mia personale opinione, pero corroborata dall'esperienza, dalle opinioni di altri, da alcune ricerche è :
Le PMI ( naturalmente parlo in generale )  hanno una reazione psicotica verso qualsiasi approccio che non sia incentrato su tre termini : soldi, vendite, cliente in vista di un acquisto immediato. Non hanno una idea del marketing e se ce l'hanno lo confondono col telemarketing, con le vendite e con la publicita ( una di queste mi ha detto piuttosto arrabbiata che non è affatto interessata al marketing perche loro non fanno produzione di serie ! ) 
Questo atteggiamento secondo me le danneggia fortemente perche non riescono ad avere un approccio razionale, perche rinunciano ad utilizzare tutte le leve disponibili dalla immagine aziendale alla promozione creativa, allo studio dei potenziali clienti,  strategia di prezzi eccetera le solite cose. 
Le PMI sono sensibili a questi argomenti e si sono mosse per cambiare le cose ? secondo me no, rimangono assolutamente impietrite nelle loro abitudini. Hanno risposto vivacemente a tutte le sollecitazioni per fomare reti e quindi essere meglio organizzate ? mi pare di no da quello che leggo infatti dopo un paio di anni lo stato per smuoverle le ha ha usato la carota del contrattto di rete supportato dalla Agenzia delle Entrate.
Cosa c'entra il procacciatore ? La mia idea è che le PMI hanno una tradizione di qualcuno che deve dare loro "la dritta". Questo non è solo intermediazione ma sembra che sia qualcosa di piu, una specie di "raccomandazione" per gli amici che tiene chiusa la cerchia e, dalle cronache di 20 anni,  possiamo anche farci una idea di come puo funzionare. 
Io ovviamente credo che ci siano PMI oneste, intellligenti e che si stanno muovendo come vediamo nel caso della tua rete e di altrie desidero che siano queste le aziende che si sviluppino e prevalgano. Io stesso faccio parte di quelli che vogliono cercare di migliorare le cose non solo a mio unico vantaggio ma anche come progresso della comunita.

Monday, August 1, 2011

Loquendo in vendita: Fermiamo questo assassinio della voce italiana


Una delle poche realta di altissima tecnologia in grado di competere piu che validamente con competitori stranieri,
uno dei casi dove la cultura italiana è alla base della capacita di sintetizzare la voce esattamente come la lingua italiana richiede posta in vendita: FERMIAMOLI

da Quinta's weblog
http://blog.quintarelli.it/blog/2011/07/piccola-precisazione.html

Loquendo in vendita :

Il 29 Luglio 2011, lavoratori e l’RSU dopo aver preso contatto con le Istituzioni locali (Regione, Provincia e Comune) chiedono con forza che il CDA di Telecom Italia del 4 agosto non deliberi la vendita di Loquendo alla concorrente americana Nuance.
“Tale vendita”, sostengono i lavoratori e l’RSU, “determinerebbe, nel breve-medio termine la distruzione di Loquendo, delle sue tecnologie, del suo know how e, infine, la scomparsa dei posti di lavoro e quindi di una realtà industriale Italiana e Piemontese ad alto contenuto di innovazione a causa della totale sovrapposizione del portafoglio prodotti, dell’enorme disparità di dimensioni delle due aziende, della politica aggressiva di Nuance nei confronti dei concorrenti”.
“L'intenzione di vendere Loquendo è diventata pubblica da pochissimo tempo: riteniamo pertanto che non si sia dato spazio affinchè potessero esprimersi altri interessi, anche Italiani, dettati da logiche imprenditoriali e non solo finanziarie e di depotenziamento della concorrenza. Chiediamo quindi che sia concesso il tempo necessario affinché possano essere presentate e valutate proposte imprenditoriali alternative, magari anche piu’ profittevoli per l’azionista, al fine di scegliere quella che fornisca maggiori garanzie per il mantenimento del ruolo di Loquendo nel mercato delle tecnologie vocali e nel mondo della ricerca”.
Le istituzioni territoriali hanno dimostrato un reale interesse e lavorato sinergicamente per cercare alternative che potrebbero concretizzarsi in offerte concrete a Telecom Italia se solo la vendita non fosse perfezionata ora con Nuance.
I lavoratori concludono “Crediamo di meritarci, anche in virtù del fatto di essere un’azienda sana e con un bilancio in attivo, l'opportunità di continuare a crescere e di non essere venduti precipitosamente a Nuance per ragioni di bilancio del breve termine, senza una completa ricerca di soluzioni alternative in grado di garantire un reale sviluppo della nostra azienda”.

https://docs.google.com/viewer?url=http%3A%2F%2Fblog.quintarelli.it%2Ffiles%2Fstoria-della-dismissione-diuna-realt%25C3%25A0-tecnologica-di-eccellenza.doc


Sunday, July 31, 2011

Come PMI posssono sopravvivere all'aggressione commerciale asiatica?

Sei anni fa mi sono trasferito a Bangkok, Thailandia da dove opero attraberso una societa Thailandese che fornisce servizi di marketing in outsourcing alle PMI Italane o estere.
In particolare abbiamo cercato di sciluppare un servizio "Export Task Force" per supportare le aziende italiane o estere.
Da sempre vedo gli stessi interrogativi : come fare a difendersi dall'aggressione delle aziende asiatiche, visto la in realta tutto il Sud Est Asia sta emergendo dal Vietnam alla Cambogia al Laos alla Thailandia eccetera .
Vedo spesso che la strategia delle PMI  italiane in realtà è abbastanza è povera.
Per quanto riguarda la competizione in genere si ritiene che le aziende Asiatiche siano a un livello di qualita minore e quindi questo è considerato il baluardo.
Al presente bisogna dire che questo è abbastanza vero ma bisogna tenere conto che spesso le PMI per reggere il mercato gia producono inglobando alcuni prodotti asiatici.
Io ho so da una piu di dieci anni che prodotti spacciati come autentico italiano spesso vengono comprati in asia usati come semilavorati e poi rivenduti ( dal pomodoro pelato al l'abbigliamento ) 
In questi casi è difficile fare leva su questa presunta differenza di qualità e comunque gli asiatici hanno le risorse economiche per formarsi usando il fior fiore delle società di consulenza occidentali.
Quindi col tempo raggiungeranno un livello di qualita comparabile.
La mia opinione, che ripeto sempre in queste discussioni, è che ci sono alcuni aspetti del marketing delle aziende che sono legati alla cultura profonda e che quindi potranno richiedere un certo numero di anni.
Ne elenco qui alcuni, avvertendo che se sembrano essere volatili sono invece estremamente concreti e si riflettono sulla competizione immediamente:
Le loro limitazioni sono:
1 : Scarsa stabilità del prodotto
2 : Forte turnover degli addetti 
3 : Incapacita di comrendere il valore della continuita della fornitura 
4 : Disomogeneita 
5 : Aspetti culturali vari ( Igiene, sicurezza, eccetera ) 
Faccio un esempio che forse spiega meglio di tante parole cosa intendo :
Gli enormi centri comerciali sono molte volte piu grandi di quelli italiani e piu numerosi.
Entrandoci ci si perde e se si entra  in un supermercato si resta esterrefatti per il volume e la varieta senza fine dei prodotti.
Ora fate il caso di andare a comprare un certo prodotto ( per esempio smalto giallo o viti di un certo tipo o melenzane )
Molto probabilmente troverete quello che cercate e tornerete a casa con l'impressione di una gicantesca e formidabile macchina per vendere.
Ma tornati a casa vi accorgete che lo smalto giallo non vi basta e quindi tornate al detto supermercato per comprarne ancora.
Ecco a questo punto puo capitare ( non sempre ovviamente ma neanche tanto raramente ) che i commessi vi dicano che è finito. E che non hanno nessuna idea di quando ne avranno ancora e in questo non noterete nessun imbarazzo perche loro riterranno questa situazione del tutto normale : il cliente compra quello che è disponibilie quando è disponibile senza limitazioni di tempo.
Cosi è facile che gli impiegati che magari hanno una lunga e profonda esperienza nel loro lavoro un giorno senza preavviso non si presentino. E che non  si presentino piu : non esiste alcuna forma di protezione per il lavoratore che puo essere bruciato in un giorno ma nemmeno per l'impresa.
Ok mi limito per ora non vorrei farla troppo lunga 
 
 

Agenzia delle entrate: te la do io la rete di impresa! Ma le PMI non usano internet ma un ritrovato tecnologico inossidabile: il procacciatore di affari ( in nero )

PMI  che rifiutano di comunicare e quindi inamovibili da strategie obsolete hanno forse costretto il governo a barattare sconti fiscali in cambio di qualche segno di vita.
Ma avallare che le PMI non sono piu capaci di intraprendere senza la longa mano del sistema non finira per rendere definitivo un comportamento di estrema debolezza delle stesse ?
E ancora a che serve dare alle PMI ogni tipo di agevolazione per avere bassi  interessi, bassi canoni di locazione eccetera se  poi le stesse PMI non riescono a vadere come canale di promozione niente che non sia legato a faraoniche provvigioni pagate a procacciatori che agiscono nell'ombra ? 

Friday, July 29, 2011

Usate Microsoft Security Essentials e vi trovate con la CPU sempre occupata e il PC lento ? Un consiglio veloce

Se usate Microsoft Security Essentials allora questo puo essere un buon consiglio :

Se avete altri prodotti antivirus installati o non completamente disinstallati quello che succede è che appena un antivirus di questi interviene scrivendo qualcosa sul disco Microsoft Security Essentials si attiva e inizia uno scan che puo occupare anche il 60 % e piu della capacità della CPU. 

Queste notizie provengono un po dall'esperienza diretta e molto dal sito di supporto Microsoft.

Quello che dovete fare in questi casi è disinstallare accuratamente tutti i prodotti di protezione in eccesso che sono presenti. 

A questo link troverete una lista di possibili prodotti e il relativo software per la rimozione 

http://www.raymond.cc/blog/archives/2009/05/05/comprehensive-list-of-uninstallers-or-removal-tools-for-antivirus-software/

Thursday, July 28, 2011

Scade tra poche ore: siete pronti a convivere con un mondo dove l'America è in Bancarotta ?

Quali effetti pratici potrebbe portare ? Le carte di credito funzionerebbero ancora ? e IBM , Microsoft sopravviverebbero ?
Molti si apprestano a godersi una meritata vacanza ma c'è almeno un scadenza tra pochi giorni : se dovesse capitare sarà solo un eco lontano o ci troveremmo con tutto quello dove c'è scritto made in USA bloccato ?

US debt timeline: are you ready to survive in the hypothetical USA default world ?

How all this could impact the many industrial & financial sector ? will the credit card still work ? and what about IBM and Microsoft ? Will the world only see this event from far or will be interested by many important any day activity ?

Tuesday, July 26, 2011

Insurgents : Professionisti della guerra muoiono : Non è una disgrazia ma rischio calcolato e remunerato

Una disgrazia è un muratore abruzzese che cade dal  9 piano mentre lavora in nero senza sistemi di sicurezza. Una disgrazia è un imprenditore che si impicca incapace di resistere a banche,creditori e esattori delle tasse che continuano ad assaltarlo famelici. Una disgrazia è un bambino bruciato in una baracca a milano bruciato dalla fame e dalla povertà.

Chi decide coscientemente di vivere e di farsi una vita piu comoda piu sicura, piu felice portando la morte a persone di cui lui non sapra mai il nome, non conoscerà la storia, non conoscera le ragioni del loro modo di vivere sa che potra morire nel copo e nell'animo e vende queste cose ad un prezzo concordato. 

Ragazzi italiani spinti dalle false informazioni di essere nuovi  John Waine il pistolero buono che porta giustizia e libertà dove regna la violenza giocano il loro turno alla roulette russa della guerra sperando di poterla raccontare. Ma alcuni, come i responsabili sanno, non tornano a casa. Quando si progetta una guerra si stabilisce quante militari dovranno morire.

So che molti di questi giovani non avevano altra scelta per uscire da una vita senza prospettive e che alla fine si vogliono convincere che in fondo la loro potrebbe essere una scelta contro il male. Ma non è cosi.

Loro premeranno il grilletto del loro mitra e spazzerannno le strade mietendo la vita di padri, madri, figli, e sorelle e che piangeranno e lanceranno al cielo le loro grida. E odieranno. Eternamente perche gli occidentali difficilmente lo capiscono : l'odio che generano queste azioni è l'odio arabo, eterno atavico.

Certo a questi ragazzi gli viene detto : spara ragazzo, spara prima di loro, loro sono diversi li vedi ? Loro sono neri. Loro non sono come te, non conoscono la giustizia, la famiglia, la sofferenza. Loro non sono persone, loro sono insurgents. 

E loro sparano senza sapere e senza capire e cercando disperatamente di poter dimenticare.

Quanti Insurgent abbiamo noi italiani uccisi con la nostra partecipazione ? 10, 100 ? migliaia ? 

E, ministro Frattini lei è un bugiardo quando dice che se noi non li uccidiamo loro vengono ad uccidere noi : questa orrenda bugia inventata dagli USA ha provocato piu morti dello sterminio di Hitler e mai, mai ha risolto alcunche. L'iraq non e mai stato cosi in preda ad attacchi sanguinari come ora.

Chi decide tutto questo dolore ? 

Mentre ragazzi spauriti premono disperatemente il grilletto dell paura nei piani alti dei grattacieli, in ambienti muniti di aria condizionata dove eleganti segretarie fanno il loro show uomini grassi e abituati a ogni sopruso si dividono il bottino : quali sono i nomi delle aziende italiane che  gia stanno sbavando all'idea del prossimo guadagno da erigere sulla tomba di queste morti?

Gli insurgets, insorti, loro erano nel loro paese quando la morte con la bandiera italiana è atterata. I paesi dove la violenza regna sovrana avevano tanti problemi : ignoranza, poverta, paura, malattie, sopraffazione, ingiustizia, violenza.

Ora hanno anche la morte.

Saturday, July 23, 2011

Io voglio avere un mondo che mi da di piu e so che è possibile. Se potete non lasciatemi solo. SPEGNETE IL VOSTRO ASSORDANTE SILENZIO

Mi sono preso l'impegno di provare a tradurre in una azione una sensazione profonda : il mondo è piu ricco di quello che ci fanno credere. Possiamo avere di piu, possiamo guardare piu in alto, possiamo avere piu fiducia e trovare meravigliose persone, possiamo scambiarci gesti pieni di solidarieta e simpatia con persone mai conosciute prima. La vita non finisce dove gli altri ci portano.

Abbiamo tutti diritto ad un mondo migliore e pensate un po : E' GRATIS. Tutti se lo possono permettere perche se abbiamo il sogno di un mondo che ci appartiene, un mondo a misura di uomini un mondo nostro allora possiamo ognuno nelle nostre vite fare affidamento a questo sogno e realizzarlo insieme.
Quello che puo uccidere questo sogno non sono gli ostacoli ne le complicazioni ne gli ostacoli tecnici ma il SILENZIO. 
Questo nuovo sogno si nutre delle nostre idee delle speranze dei commenti anche negativi ma senza le vostre voci Muore.
Io voglio avere un mondo che mi da di piu e so che è possibile se potete non lasciatemi solo 
Ciao 
http://groups.google.com/group/unsognoitaliano

Friday, July 22, 2011

perche si puo vivere senza soldi, senza amore, senza amici ma non si sopravvive senza sogni


UnSognoItaliano. La sfida di crescere di più e battere Zukenberg col suo Facebook.

Questa è la descrizione di un sogno: quello di realizzare un social network dal volto umano e Italiano.
Un progetto che possa rispondere ai bisogni della gente tenendo conto che sono importanti anche quelli che il consumismo vorrebbe far scomparire e che il panorama comprende tutte le età da  1 a 111 anni.
Questo è il sogno di qualcosa che fortifichi chi ha già una famiglia felice e quindi ha esigenze di svago, di nuove amicizie, di occasioni culturali, di musica, spettacolo, sport, avventura.
Ma in questo sogno trovano posto anche quello che sono interessati a sentirsi dare un allegro buon giorno al mattino forse perche vivono soli o quelli che discutono di argomenti seri e certe volte tristi.
L’idea è che questo strumento faciliti l’aggregazione di una famiglia allargata con i componenti che sono “provvisoriamente” distanti magari  sparsi per il mondo, componenti reali o soltanto legati da sincera amicizia.
Niente come un’esperienza sbagliata ti fa capire dove è necessario cambiare.
Facebook nasce da una idea di un giovane con un orizzonte fatto di studio, svago, concerti, fan di personaggi dello spettacolo, giochi per passare il tempo, scherzi da matricola un po’ cattivi, discoteche, mcdonalds e cocacola a raffica.
La gente non e limitata a questo orizzonte, la gente ha tutte le età, esistono  gli operai, gli artigiani, gli anziani, i bambini, le persone sole.
I social network hanno una sola regola :  il business , sono una macchina inesorabile che non si preclude di usare come fenomeni da baraccone tutto ciò che la gente possiede nel social network non fermandosi davanti ai  sentimenti che coinvolgono immagini, ricordi.
I social network non servono le persone, si servono di esse e le vendono per creare valore a chi opera commercialmente.
UnSognoItaliano è un progetto che guarda alle persone e ha come scopo primario ampliare la vita dei singoli attraverso la potenza delle nuove tecnologie senza usare il ricatto della intrusione.
UnSognoItaliano è la nuova piazza dove la gente può incontrarsi al sicuro e come nella piazza darsi reciproca assistenza, ma è pure la piazza dove artigiani e imprenditori posso trovarsi, discutere di affari e svilupparli tranquillamente. E’ il posto dove puoi chiamare l’idraulico senza paura che sia poco raccomandabile. O dove puoi cercare un buon ragioniere o un dottore senza paura che  abusi della tua buona fede.
Certo i problemi di un sogno come questo sono incommensurabili quando si va ad attuarli sia per quanto riguarda l’organizzazione che gli aspetti tecnici e quelli economici. Ma ci possiamo provare col tuo contributo di idee.
Quando la vita si fa più dura, quando procedere sembra quasi impossibile un sogno nella mente e nel cuore ti da più forza e ti fa superare più facilmente il momento più duro, questo spero che diventi il progetto di UnSognoItaliano.

Wednesday, July 20, 2011

In questi momenti dove c'è una discreta fame di lavoro in italia di potrebbe inventare un tipo di fornitura "EMBEDDED"

Una idea al volo ( non so quanto vale ) 

Le aziende che hanno la fortuna di esportare macchinari , software, tecnologia, potrebbero pensare di esportare insieme al prodotto tecnici italiani che desiderano trasferirsi. Questo potrebbe essere visto con piacere dal buyer perche gli garantisce un avviamento veloce e senza complicazioni

Per una volta sono d'accordo con Berlusconi che sta nascosto in attesa dell'onda di piena del nuovo autunno caldissimo.

Mi fa una certa impressione vedere il panorama delle reazioni italiane modificarsi sotto gli occhi. Solo tre anni fa un collega a cui avevo detto scherzosamente vieni dove vado io mi ha risposto : "io voglio andare dove si sta meglio e non dove si sta peggio". Ancora ieri un altro collega dell'Emilia Romagna diceva che non vedeva nessun cambiamento rispetto ad 3 anni fa.
Ma si comincia a vedere che ora si aprono delle brecce attraverso le paciose e abitudinarie caratteristiche della cultura italiana. Come previsto la sensazione di perdita di fiducia ha iniziato la dicesa da alcuni mesi e si sta impennando ora.
Ho l'impressione che reagire sotto il cardiopalma delle ultime notizie sia pericoloso perche adesso rispetto al 2008 la situazione e il panorama mondiale è ulteriormente cambiato. L'onda lunga dello Tsunami americano sta arrivando pero non mi pare facile fare previsioni rapide. Per una volta sono d'accordo con Berlusconi che sta nascosto in attesa dell'onda di piena del nuovo autunno caldissimo.
Scappare tutti in Germania o tutti in Cina potrebbe essere sbagliato senza un piano.
Se l'talia perde il mix di capacita su cui fino adesso si è basata potrebbe essere la catastrofe. Se l'italia avra problemi l'europa non stara meglio.
In queste situazioni ognuno ha i suoi punti di vista e sono tutti giusti presi singolarmente. Ma presi come sistema paese l'italia non puo trasferirsi quindi invece di trasferirsi in un luogo bisognerebbe che l'italia studiasse di trasformarsi al piu presto possibile esattamente in quello che la puo salvare. La verita è che la gente vuole cambiare localita ma si rifiuta di riprogrammare la propria esistenza da zero che invece e quello che secondo me serve.

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