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Wednesday, September 7, 2011

La verita' sulla Libya postfascista e su Gheddafi

La Libya italiana coloniale non ha mai vissuto la la restistenza o la liberazione, imbevuta dalla propaganda fascista è stata per anni un serbatoio per il neofascismo approfittando della poca dimestichezza degli italiani in Libya con le informazioni e la storia.

La maggior parte dei nati in Libya sono nati fascisti, io compreso, e hanno avuto scarsa possibilità di fare autoanalisi e di capire come stavano le cose. Naturalmente gli italiani rimpatriati in italia sono stati ghettizzati in pochi centri ( leggi Latina ) continuando il controllo mentale inaugurato dal fascismo e continuato poi dalle destre e dalla DC grazie alla volenterosa collaborazione della stampa e della Televisione. Mai sono stati mostrati in italia le atrocita compiute dagli italiani in Libya che confrontato alle atrocità sovietiche e cinesi rendono una diversa visione del mondo.

Prima della rivoluzione di Muhammar Gheddafi in Libya esisteva una monarchia in agonia dove la corruzione e i predomini personali la facevano da padrone. La legge era derisa e ostentatamente violata dagli occidentali che potevano permettersi di corrompere qualsiasi ostacolo dato la grande differenza di potere economico con gli occidentali. Nelle scuole Italiane di Tripoli  gli insegnanti di lingua araba erano considerati insegnanti di lingua "straniera" sistematicamente offesi e ignorati dalle stesse organizzazioni scolastiche.

Muhammar Gheddafi era un giovane ufficiale mandato negli Stati Uniti per un corso di addestramento come ufficiale pilota. Tornato in Libya Gheddafi organizza la rivoluzione del cadente regime monarchico e proclama la nuova "repubblica Libica" ( "Al Jummmuria Allibya" ).  Questo provoca la nascita di un orgoglio nazionale che fino a quel momento era  spento e nasce un nazionalismo spinto a tutti i livelli.

Gheddafi caccia tutti gli italiani da Tripoli guadagnandosi l'ira eterna di una popolazione Italiana che si riteneva "razza padrona".

Gheddafi caccia gli italiani perche di rende conto che finche gli Italiani fossero stati in Lybia i libici si sarebbero sentiti schiavi, corruttibili

Per dare un idea di quella che era la situazione del popolo libico prima di Gheddafi basta pensare che la maggior parte di loro viveva in povere baracche alla periferia di Tripoli mentre ricchi Italiani vivevano alla grande in comode e certe volte lussuose abitazioni. Molti Libici non conoscevano neanche le primarie norme igieniche ne possedevano le scarpe.

Gheddafi sicuramente ha dato un colpo di frusta all'orgoglio libico e a suo modo ha introdotto un suo personale modo di intendere la repubblica Libica. Poi sono successe troppo cose troppo complicate, il terrorismo arabo, "Settembre Nero", Al Fatah , la questione palestinese gli attentati.

I fatti di oggi sono cronaca.

Conoscendo la gente in genere e un po i Libici mi rendo conto di come sia facile per loro essere preda di facili entusiasmi che sono l'esatto equivalente della protrazione mentale con il regime.

La mia opinione è che la Nato ha deliberatamente pianificato un attacco militare a Gheddafi usando tutti i necessari mezzi compreso la preparazione e la infiltrazione di agenti ma l'obiettivo, si vede ogni giorno di piu', non era affatto la liberazione del popolo Libico ma il target era economico. Non ci sara pace in Lybia finche non ci sara giustizia  e democrazia senza propaganda. 

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